Scicli, nuovo “sos” per il parco di Costa di Carro

Dopo il punteruolo rosso, ora anche il Castnide minaccia le palme nane

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SCICLI – Esplorambiente lancia un nuovo “sos” dal Parco extraurbano di Costa di Carro. La riserva naturalistica, situata tra Cava d’Aliga e Sampieri, da diversi anni viene monitorata dall’associazione con l’obiettivo di tutelarla.

Di recente Esplorambiente è tornata a controllare le condizioni di quest’area. Lo ha fatto lo scorso 28 maggio; in quella occasione sono state notate diverse criticità.

Nell’ultimo monitoraggio della zona, -spiega Esplorambiente- si è ravvisata una ragguardevole presenza di manifesti sintomi e forme vitali di punteruolo rosso, con numerosi focolai di infestazione sulla palma nana stimate in circa il 50% delle piante”.  EA ha riscontrato anche “la presenza di chiari sintomi dell’attacco da parte di larve di Castnide in circa il 10% delle palme presenti nel parco”.

L’associazione aggiunge: “mentre la vegetazione delle palme nane sembra rispondere meglio all’attacco del punteruolo rosso, cominciando a manifestare un inizio di raggiungimento di condizioni di equilibrio con il fitofago, seppure con risposte diversificate in base alle condizioni pedologiche e alle caratteristiche di stazione delle piante, la presenza ormai accertata del Castnide pone nuove problematiche.

Per salvaguardare la tipica vegetazione del parco, Esplorambiente considera “molto utile un intervento di pulizia e di potatura delle palme nane compromesse dall’attacco di entrambi i fitofagi, per contenere al meglio il dilagare delle infestazioni e favorire il ricaccio di nuove piante”.  

Ma ci sarebbero altre problematiche che affliggono il parco di Costa di Carro. “Purtroppo ci duole evidenziare –continua EA- la presenza di residui di potature e di materiali plastici abbandonati nell’area che deturpano e inquinano il suolo. Sarebbe auspicabile un maggiore controllo da parte degli enti preposti per stabilire il rispetto dell’area protetta”.

EA mette in guardia anche su un elevato rischio incendio della zona, “rappresentato dall’invasione di vegetali erbacei secchi presso il parcheggio e nelle aree prospicienti l’ingresso al parco dalla Contrada Corvo. Erbacce oramai secche si segnalano anche in corrispondenza dell’area con nuove piantumazioni di alberi di carrubo a confine con la SP 65”.

In previsione e prevenzione di possibili incendi con l’arrivo della stagione estiva e allo scopo di salvaguardare la vegetazione della riserva e la sicurezza dei cittadini” , l’associazione auspica che “gli enti preposti possano provvedere al più presto alla scerbatura delle aree segnalate.

L’associazione Esplorambiente, con senso civico, continuerà nell’opera di valorizzazione e tutela del parco extraurbano di Costa di Carro, -conclude- sicura dell’estremo interesse naturalistico e sociale che l’area offre a tutta la comunità”.