Individuato pianeta “sosia” della Terra: al telescopio Aldo Zapparata

Il 25enne sciclitano fa parte del gruppo di astronomi dell’Osservatorio di Campo Catino, in provincia di Frosinone, che ha contribuito all’importante scoperta della Nasa

-Pubblicità-    

SCICLI – Esiste un altro pianeta “sosia” della Terra che dista 100 anni luce da noi. È stato individuato di recente dalla Nasa, avvalendosi di moderni telescopi, distribuiti in ogni angolo del globo terrestre.

Attraverso uno di questi potenti strumenti di osservazione astronomica hanno guardato anche gli occhi del giovane sciclitano Aldo Zapparata. Il 25enne fa parte del gruppo di astronomi dell’Osservatorio di Campo Catino, in provincia di Frosinone, che ha contribuito al lavoro svolto dall’agenzia spaziale americana.

La notizia della scoperta viene riportata dall’Ansa. “Il nuovo pianeta, denominato TOI 700e, – si legge nell’articolo – ha dimensioni simili al nostro e si trova nella zona abitabile, ossia a una distanza tale dalla sua stella (TOI700) da poter avere acqua liquida in superficie”.

Grande circa il 95% della Terra, si aggiunge alla decina di pianeti simili al nostro scoperti in questi anni. Ma la particolarità di TOI 700e – scrive ancora l’agenzia di informazione – è che è il secondo sosia della Terra scoperto attorno alla stessa stella, una nana bianca lontana appena 100 anni luce. Ciò rende il sistema planetario attorno alla TOI 700 particolarmente interessante per ulteriori osservazioni…”.

La scoperta, annunciata in occasione dell’incontro dell’American Astronomical Society a Seattle dalla responsabile dello studio, Emily Gilbert del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, è stata possibile – riporta l’Ansa – anche grazie al lavoro degli italiani Giovanni Isopi, Franco Mallia e Aldo Zapparata che hanno in particolare verificato l’assenza di falsi positivi nei dati”.

Il nuovo pianeta sarà in futuro oggetto di più dettagliate osservazioni con il telescopio spaziale James Webb per determinarne – conclude l’articolo – la composizione e verificare l’eventuale presenza di atmosfera”.