SCICLI – Tirato dritto nonostante le polemiche incrociate lungo il cammino, resistendo fino all’attivazione. Tant’è che lunedì prossimo, 2 febbraio, alle ore 10.30, il tanto discusso Centro di Pronta Accoglienza (CPA) per la cura delle dipendenze patologiche sarà aperto ufficialmente all’ospedale “Busacca” di Scicli.
L’inaugurazione è stata programmata dall’Asp di Ragusa, annunciando anche la presenza dell’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, attesa in provincia anche per altri sopralluoghi in nuove strutture sanitarie. Per il nuovo servizio il nosocomio sciclitano ha messo a disposizione il padiglione “F”.
Come si ricorderà, per diverse settimane, tra novembre e dicembre scorsi, il CPA ha attirato su di sé le attenzioni del dibattito cittadino, spaccatosi tra favorevoli e contrari. Prima il malcontento espresso dal sindaco Mario Marino verso l’Asp di Ragusa (“Per una decisione non condivisa con la comunità”), poi lo scambio acceso di vedute tra i vari schieramenti politici locali. Nemmeno il primo Consiglio comunale aperto, convocato sulla questione, riuscì a “raffreddare” la polemica, a causa dell’assenza dei rappresentanti dell’azienda sanitaria provinciale e dal successivo abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di maggioranza in segno di protesta, suscitando la rabbia dei colleghi dell’opposizione, intenzionati a proseguire lo stesso coi lavori consiliari.
Seppur l’attivazione del CPA al “Busacca” fosse fuori discussione, la questione fu chiusa definitivamente nella seduta consiliare bis, convocata sempre in adunanza aperta l’11 dicembre, e svoltasi in presenza dei vertici dell’Asp, con il direttore generale Giuseppe Drago, la direttrice sanitaria Sara Lanza e il responsabile del SERT Giuseppe Mustile. In quella occasione furono chiarite le incomprensioni e si illustrò il funzionamento del centro, ribadendo l’urgenza di attivarlo all’ospedale “Busacca”, unico in provincia a possedere tutti i requisiti per ospitare la struttura.
Tra le motivazioni che hanno influito sulla scelta del nosocomio sciclitano quella di disporre già di un padiglione pressoché pronto, senza che necessitasse di complessi interventi di funzionalizzazione al fine di ospitare 12 pazienti e 20 figure Osa, oltre i psichiatri per la gestione del centro, presieduto h 24. All’interno dei locali è prevista anche una stanza per un minore accompagnato dai genitori. I servizi erogati dal Centro di Pronta Accoglienza avranno una durata di 30 giorni, periodo che si interromperà, senza possibilità di riammissione, qualora il paziente scelga di estromettersi dalla cura intenzionalmente.
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