SCICLI – Compostezza e unità mostrate dai partecipanti, dirompente il messaggio da loro lanciato. Scicli, come in altre parte del sud Italia, in questi giorni ha protestato civilmente contro il carovita e l’aumento vertiginoso del prezzo dei carburanti.
Mobilitazioni organizzate in due luoghi distinti, ma il coro è stato unanime, con il futuro che ha voluto sostenere il presente: in contrada Arizza il presidio degli autotrasportatori, a cui si sono aggiunti agricoltori, vivaisti e imprenditori edili, ha trovato cassa di risonanza nel cortile del liceo dell’istituto “Quintino Cataudella”, dove gli studenti hanno voluto fare sentire il loro sostegno alla causa dei lavoratori.

Sulle immagini consegnate al dibattito dalla settimana che sta per volgere al termine si esprime Sinistra Italia Scicli, affermando come la pazienza dei cittadini sia ormai finita. “Un territorio stremato – si legge nella nota del partito – che non intende più subire in silenzio. Per gli autotrasportatori e i lavoratori della filiera agricola e florovivaistica i costi di gestione sono diventati insostenibili, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e la tenuta stessa delle aziende del nostro comparto produttivo. Per le famiglie e i giovani, l’erosione del potere d’acquisto traduce il carovita in rinunce quotidiane, con un impatto devastante sul diritto allo studio e sulla qualità della vita”.
Vedere la comunità studentesca schierarsi al fianco dei lavoratori per SI è un segnale straordinario. “Una convergenza intergenerazionale, una dimostrazione – commenta – di quanta consapevolezza ci sia sul fatto che le emergenze sociali ed economiche si battono solo con la solidarietà e l’unità”.
A detta di Sinistra Italia serve un intervento immediato e strutturale dalle istituzioni a tutti i livelli: “Calmieri sui prezzi dei carburanti e dei beni di prima necessità, contrastando le speculazioni finanziarie che arricchiscono pochi a scapito dei molti; misure di sostegno concrete a famiglie, lavoratori e piccole imprese del territorio, per evitare il collasso del tessuto economico e sociale della nostra provincia. Occorrono investimenti seri sul trasporto pubblico e sulla transizione ecologica equa, affinché la mobilità sostenibile sia un’opportunità accessibile e non un privilegio”.
“Noi continueremo – conclude la nota del partito – a stare al fianco di chi scende in piazza per la difesa del lavoro, della dignità e del futuro dei nostri giovani. La risposta alla crisi non può essere l’austerità o l’indifferenza: servono giustizia sociale ed equità redistributiva subito”.
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