SCICLI – Angolazioni interpretative opposte e inconciliabili sulla ricandidatura del sindaco Mario Marino alla prossima tornata elettorale. Continuità contro fallimento, il dibattito cittadino si spacca. Marino nei giorni scorsi ha ribadito la sua intenzione di partecipare nuovamente alla corsa del 2027 per la poltrona di primo cittadino, annunciando contemporaneamente il suo ingresso in Forza Italia. Una decisione che ha amplificato la diffidenza nutrita da ex alleati e una parte dell’opposizione verso un secondo mandato di Marino, considerando “abbondantemente naufragato” il progetto politico in corso. A criticare l’operato del Sindaco sulla gestione di temi di assoluta rilevanza, sono principalmente la presidente del Consiglio comunale, Desirè Ficili, e il consigliere Lorenzo Bonincontro, da poco passati a Fratelli d’Italia. Alle loro critiche rivolte al capo dell’amministrazione comunale si aggiungono anche quelle di Start Scicli.

I due nuovi esponenti del partito meloniano vanno giù pesante con Marino. Una entrata a gamba tesa sul primo cittadino che non farà certamente piacere a Forza Italia. Attacchi che, inevitabilmente, renderanno più tortuosa la strada da intraprendere nel centrodestra locale verso un eventuale accordo sulle candidature da presentare alle Amministrative del 2027. Ficili e Bonincontro, infatti, parlano di un “fallimento politico ormai certificato”. Loro dicono di averne avuto la conferma con l’approvazione del Rendiconto, su cui si sono espressi favorevolmente solo per “atto di responsabilità verso la città“, perché convinti che “lasciare il Comune senza rendiconto, in un momento come questo, avrebbe significato – affermano – esporre l’Ente locale a conseguenze negative dirette sulla comunità, non potendo più garantire servizi e stabilità”.
Vi è, inoltre, una verità politica che per Ficili e Bonincontro non può più essere ignorata: “L’amministrazione Marino non ha più una maggioranza. La coalizione che lo sosteneva si è dissolta, indebolita da comportamenti non condivisibili, scelte discutibili, che hanno creato fratture profonde, e da un metodo di governo finito per isolare il Sindaco dal resto della città e dai suoi stessi alleati. La stagione politica dell’amministrazione Marino è giunta al termine. Un Sindaco privo di maggioranza non può governare, né programmare e nemmeno garantire stabilità. Ed è inammissibile che chieda all’opposizione di sostituirsi alla sua responsabilità politica“.

Motivo per cui i due esponenti di FdI giungono a una conclusione: “Oggi più che mai occorre restituire alla città la una guida solida, credibile e realmente capace di governare“.
Start Scicli, invece, bacchetta l’amministrazione Marino per come abbia reagito all’annuncio sulla recente approvazione del documento preliminare del Piano Urbanistico Generale. “La soddisfazione espressa dal Sindaco – commenta il movimento startino – non può far passare in secondo piano un dato istituzionale rilevante: il documento è stato adottato da un commissario nominato dalla Regione Siciliana, intervenuto in sostituzione del Consiglio comunale, dopo la mancata approvazione consiliare. Una circostanza che merita una riflessione sulle responsabilità politiche e sulle difficoltà che hanno caratterizzato questo passaggio. La mancata approvazione del documento preliminare del Pug si inserisce in un quadro di instabilità politica che ha caratterizzato buona parte dell’attuale legislatura. In più occasioni, infatti, il contributo delle forze di opposizione è risultato determinante per consentire l’approvazione di atti importanti per la città, evidenziando le difficoltà dell’Amministrazione nel poter contare su una maggioranza consiliare solida e continuativa”.
A detta di Start è una questione che “non può essere elusa neppure in vista delle elezioni amministrative del 2027. Il sindaco Marino ha annunciato l’intenzione di ricandidarsi, ma resta ancora da chiarire quale sarà il quadro politico a sostegno del suo progetto amministrativo e quali condizioni di coesione e affidabilità politica potranno garantire, nella prossima legislatura, quella continuità nell’azione amministrativa che è spesso mancata in quella attuale”.
Al di là delle future alleanze, secondo gli startini sarà importante che il confronto pubblico tenga conto delle responsabilità assunte dalle diverse forze politiche nel corso del mandato, della loro coerenza e del contributo effettivamente offerto al funzionamento delle istituzioni cittadine.
“L’adozione del documento preliminare del Pug – conclude la nota – è un fatto positivo per Scicli, ma il ricorso a un commissario non può essere rivendicato come un successo politico dell’amministrazione Marino”.
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