Semaforo pedonale Sampieri, Scimonello: “Marino ha oscurato il lavoro altrui”

Critico l’ex assessore e consigliere comunale, che si scaglia ancora una volta sul Sindaco per la diatriba sui meriti dell’installazione del dispositivo

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SCICLI – Pigiati di continuo i pulsanti di chiamata, le nuove lanterne semaforiche hanno un gran bel da fare a Sampieri. I pedoni ringraziano. L’installazione del semaforo a chiamata per l’attraversamento all’intersezione tra la sp 66 e via Giotto sta confermando le aspettative della vigilia riguardo alla grande utilità rivestita per la sicurezza stradale. Inaspettato, invece, il contenzioso per rivendicare i meriti dell’intervento. Nello scontro tra il sindaco Mario Marino e il consigliere Marco Lopes si inserisce anche Guglielmo Scimonello. L’ex assessore e consigliere comunale corre in difesa dell’attuale esponente dell’opposizione, scagliandosi duramente sul primo cittadino.

“L’attivazione del nuovo semaforo pedonale è stata trasformata dal Sindaco – commenta Scimonello – nell’ennesimo palcoscenico di pura propaganda. Annunciando l’entrata in funzione dell’impianto semaforico, il primo cittadino ha liquidato l’attività del consigliere Lopes, definendolo un semplice ‘padre putativo’ dell’opera. Un’affermazione che, oltre a dimostrare una totale mancanza di rispetto per le istituzioni e il lavoro altrui, oscura chi ha realmente lottato per proteggere l’incolumità pubblica”.

Nella foto Guglielmo Scimonello

Secondo l’ex amministratore la politica non può far finta di nulla. “I documenti e i verbali del Consiglio comunale – spiega Scimonello – smentiscono categoricamente la narrazione del primo cittadino. L’iniziativa è stata protocollata e l’iter burocratico è partito grazie a mozioni e interrogazioni ufficiali presentate in prima persona da Marco Lopes e Licia Mirabella; proposta sostenuta da altri consiglieri comunali”.

Scimonello scende nei dettagli. “Il consigliere Lopes – aggiunge l’ex assessore – ha raccolto le istanze dei residenti, presidiando l’area e interloquendo per mesi con la comandante della Polizia Municipale, Maria Rosa Portelli, che, si è resa immediatamente disponibile nel trovare una soluzione per mettere in sicurezza l’incrocio. Quando un Sindaco e la sua Giunta trasformano un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini in un trofeo personale da esibire calpestano i principi base della collaborazione democratica e del rispetto istituzionale. Se oggi i cittadini possono attraversare quell’incrocio in sicurezza, il merito politico e morale dell’idea è dei consiglieri stessi, della comandante della Polizia Municipale, che ha individuato la soluzione più congeniale all’esigenza, e, dell’amministrazione, detentrice del merito operativo di averla tradotta in atti concreti, spesa e cantiere”.

“La cittadinanza – termina Scimonello – ha bisogno di amministratori onesti che sappiano dire ‘grazie’ a chi lavora per il bene comune, anziché rubare la scena“.

 

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