SCICLI – Ad oltranza la protesta per il caro carburanti. Nonostante la revoca dei blocchi decisa dal comitato trasportatori siciliani, dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, in provincia di Ragusa la mobilitazione prosegue.
Tra i presidi ancora attivi sul territorio ibleo quello di contrada Arizza a Scicli. Autotrasportatori, agricoltori e artigiani si fanno sentire contro i rincari che rendono insostenibile la gestione delle attività.
Anche per la coordinatrice provinciale di Italia Viva Ragusa, nonché consigliera comunale di Scicli, Marianna Buscema, le recenti aperture del Governo sul fronte dell’autotrasporto rappresentano un passo avanti, ma non possono essere, a suo dire, considerate risolutive per tutte le categorie coinvolte, in quanto rimarrebbero irrisolte le problematiche che hanno originato la mobilitazione.
“Ieri mattina sono stata presente – afferma Buscema – al presidio organizzato in contrada Arizza e ho potuto ascoltare direttamente le ragioni di chi manifesta. Dietro questa protesta non ci sono slogan o strumentalizzazioni, ma persone in carne e ossa, famiglie, lavoratori e imprenditori che ogni giorno combattono contro l’aumento dei costi, il caro carburanti, la pressione fiscale e le crescenti difficoltà nel mantenere in piedi le proprie attività”.
L’esponente di IV, prendendo atto degli impegni assunti dal Governo e degli accordi raggiunti con una parte del comparto dell’autotrasporto, sottolinea come in provincia di Ragusa molti agricoltori e artigiani hanno scelto di continuare la protesta, perchè “ritengono – spiega Buscema – di non avere ancora ricevuto risposte adeguate. È un segnale che la politica non può ignorare”.
Secondo la coordinatrice provinciale di Italia Viva, il rischio più grande è quello di trasformare una crisi economica diffusa in uno scontro tra categorie che condividono le stesse difficoltà.
“Comprendo perfettamente – prosegue Buscema – i disagi che i blocchi possono provocare ad altre imprese, ai lavoratori e ai cittadini. Nessuno può sottovalutare le conseguenze che queste forme di protesta producono sul territorio. Ma proprio per questo occorre affrontare le cause profonde del malessere e non limitarsi a gestire gli effetti. Quando chi lavora protesta contro chi lavora, siamo di fronte a una pericolosa guerra tra poveri che non porta alcuna soluzione”.
Buscema critica, inoltre, l’approccio del Governo nazionale rispetto al crescente disagio sociale ed economico che attraversa il Paese. Per Italia Viva servono misure strutturali in grado di alleggerire il peso economico che grava sulle categorie produttive. “Occorre intervenire sul costo dei carburanti, ridurre la pressione fiscale che soffoca imprese e lavoratori e sostenere – termina Buscema – chi produce ricchezza e occupazione. Il compito della politica non è reprimere il dissenso o minimizzare il disagio sociale, ma creare occasioni di confronto e costruire soluzioni credibili”.

Ieri anche il sindaco Mario Marino aveva manifestato forte preoccupazione per l’aggravarsi della situazione legata alla protesta da parte di coloro che non riescono più a sostenere il vertiginoso aumento del costo dei carburanti.
“La protesta di quanti non riescono più a sopravvivere, assicurando il trasporto merci lungo la Penisola – commenta il primo cittadino -, è legittima e sacrosanta. Al caro carburanti si aggiunge l’aumento dei costi del traghettamento che rende impossibile per questi lavoratori sopravvivere alle attuali condizioni”.
Marino teme che in assenza di una risposta forte della Regione e del Governo nazionale tale situazione possa provocare ulteriori e gravi danni ad altri settori dell’economia, soprattutto nella fascia vocata agricola siciliana e non solo. “Auspico che grazie all’intervento di entrambi i Governi – termina il Sindaco – si possa addivenire al più presto a una mediazione possibile e si scongiuri il precipitare di una situazione che di suo è già abbastanza grave”.
Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA







































