Il volto ottocentesco di Scicli

Da dicembre a marzo una serie di incontri culturali a cura del “Centro Studi e Documentazione città di Scicli”

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SCICLI – Non conosce sosta il lavoro del neonato ‘Centro Studi e Documentazione città di Scicli’ che, da dicembre a marzo, arricchirà l’inverno sciclitano con una serie di incontri culturali incentrati sull’ottocento della nostra città, patrocinati dal Comune di Scicli. “Chiacchiere d’antan – Ciclo di dialoghi sull’ottocento sciclitano”, questo il nome della rassegna, sarà un modo nuovo, informale, d’intendere la cultura: appuntamenti che permetteranno di scoprire una Scicli nascosta dietro l’angolo ma sconosciuta ai più, sorseggiando, grazie alla collaborazione con Flora Erboristeria un tè, una tisana, un infuso come se si fosse nel salotto di casa.
Si comincia il 21 dicembre con l’Associazione Culturale Tanit Scicli, partner dell’iniziativa, che esporrà i suoi studi a riguardo del Cimitero Monumentale di Scicli, una delle grandi opere ottocentesche che ha cambiato il volto della città e palestra di molti artisti locali grazie alle committenze delle grandi famiglie nobiliari. Secondo appuntamento sarà l’8 febbraio quando si farà luce su I moti del 1848 a Scicli: la primavera dei popoli che cambiò l’Italia e l’Europa, capace di avere sviluppi e riflessi notevoli nella nostra cittadina. Ultimo e terzo incontro quello del 7 marzo, Il 1860 a Scicli: uno sguardo su Scicli nell’anno della Spedizione dei Mille di Garibaldi e del referendum di annessione al neonato Regno d’Italia. Tutti gli incontri si svolgeranno nel Salone della Chiesa di San Giuseppe, sede del Centro Studi, a partire dalle ore 18.30.

Per informazioni, scrivere a info@centrostudicittadiscicli.it o chiamare il 3388614973 oppure, infine, consultare il sito www.centrostudicittadiscicli.it