Covid-19: il Sindaco di Scicli conferma la chiusura di alcune zone del centro storico e delle borgate

Fino al 13 aprile in vigore il divieto di stazionamento, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22

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SCICLI – All’indomani della proroga della zona rossa a Scicli (fino al 6 aprile), da parte del presidente della Regione Siciliana, il sindaco Enzo Giannone ha firmato un’ordinanza con cui conferma la chiusura di determinate zone del centro storico e delle borgate. Nelle aree interessate dal provvedimento sarà in vigore, fino al 13 aprile, il divieto di stazionamento, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22.

Sono quindici gli spazi pubblici interdetti in tutto il territorio comunale. Nel centro storico chiuse via F. Mormina Penna; via Aleardi, via Caneva, via Pluchinotta, via Udienza, corso Umberto (tra via Aleardi e via F. Mormina Penna), piazza Busacca e lato sud chiesa del Carmine. E ancora via Dolomiti, (tra piazza Busacca e chiesa della Consolazione), piazza Italia, largo Gramsci.

A Donnalucata rimarranno chiusi i due lungomari, quello di Ponente (viale della Repubblica) e di Levante (via Marina), e via Pirandello. Interdetto pure il lungomare di Cava D’Aliga, (via Frine) e di Sampieri (via Miramare).

L’ordinanza del Sindaco chiarisce che in queste zone resta consentita, nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento, la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti. È, comunque, sempre consentito l’accesso alle abitazioni private e per comprovate esigenze lavorative, nonché per situazioni di necessità ovvero motivi di salute, disciplinati da specifica normativa anticovid-19. Le violazioni al divieto saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 400,00 ad euro 1.000,00.

Nell’ordinanza viene motivata la scelta per cui è stato deciso di prorogare il divieto di stazionamento in determinate zone della città e delle borgate. “Considerato il considerevole numero di casi di Covid-19 e l’aumento dei positivi settimanali a Scicli, il Sindaco -si legge nel provvedimento- ha ritenuto urgente e inderogabile scongiurare pericoli di ulteriore innalzamento dei contagi ed adottare, quindi, tutte le possibili azioni idonee a prevenire e contenere possibili incrementi dei soggetti contagiati, in conseguenza  della mancata  osservanza  delle  misure  e dei dispositivi  di  sicurezza da adottare”.

In alcuni ambiti cittadini infatti, la circolazione pedonale e veicolare, pur se astrattamente consentiti dalla normativa nazionale e regionale, possono determinare maggiori fenomeni di concentrazione e aggregazione di persone -riporta l’ordinanza sindacale- che favoriscono un’attenuazione, anche involontaria, del grado di osservanza sia delle misure riguardanti il distanziamento interpersonale, sia del divieto di assembramento”.