Insiste Micarelli: “Come consigliera di FI interrogo l’amministrazione Marino”

Ha presentato un’interrogazione sui servizi sociali. L’esponente azzurra “ignora” il rimprovero dei nuovi componenti del gruppo consiliare forzista (Giannone, Arrabito e Di Benedetto), che nei giorni scorsi l’hanno invitata ad “agire” in autonomia se non condivide il loro posizionamento in maggioranza

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SCICLI – Tira dritto la consigliera Sabrina Micarelli. In una nuova interrogazione ha punzecchiato l’amministrazione Marino sui servizi sociali, confermando di operare nelle fila dell’opposizione e, sopratutto, sotto il segno di Forza Italia Scicli. Una risposta “velata” data ai colleghi consiglieri azzurri Enzo Giannone, Giuseppe Arrabito e Andrea Di Benedetto, nuovi esponenti del gruppo consiliare forzista. I tre, nei giorni, scorsi avevano invitato Micarelli ad “agire” in autonomia se non condivide il loro posizionamento in maggioranza.

Avvertimento “ignorato” dalla consigliera che, continuando a indossare la casacca azzurra, incalza il sindaco Mario Marino e l’assessore al ramo Giuseppe Causarano su un tema importante. Nell’interrogazione presentata reclama chiarezza sullo stato dei servizi sociali comunali, sul potenziamento del Servizio Sociale Professionale e sulla dotazione organica del personale.

Il welfare locale – spiega Micarelli – rappresenta una funzione essenziale del Comune e deve essere garantito in modo stabile, non solo finché arrivano i fondi PNRR o distrettuali. I cittadini più fragili hanno diritto a servizi continui e capillari, anche nei quartieri e nelle borgate più disagiati del territorio”.

È intenzione della consigliera forzista sapere se il progetto di potenziamento dei servizi sociali sia effettivamente operativo, quanto durerà, quali figure professionali sono attive e quante ne resteranno a fine finanziamento. “Viene, inoltre, richiamato – prosegue – il parametro previsto dai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), secondo cui ogni Comune dovrebbe disporre di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti: per Scicli, circa 26.000 residenti, ciò significa almeno sei assistenti sociali.

Micarelli chiede che siano date delle risposte al partito: “La nostra richiesta è chiara: vogliamo trasparenza sui numeri, sul personale e sui fondi impiegati. È indispensabile che il Comune preveda nel proprio bilancio una quota stabile per i servizi alla persona, perché il sostegno sociale non può dipendere da progetti temporanei”.

La consigliera annuncia che, in seguito alla risposta del Sindaco, presenterà una mozione per istituire un tavolo tecnico tra Amministrazione, Distretto socio-sanitario e Terzo settore, con l’obiettivo di “garantire la stabilizzazione del personale sociale e una pianificazione triennale delle risorse”.

Scicli ha una tradizione di solidarietà e di attenzione verso i più deboli, ma oggi servono scelte coraggiose per dare continuità e dignità ai servizi sociali, superando la logica dell’emergenza e costruendo un welfare comunale solido e duraturo”, conclude Micarelli.

 

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