SCICLI – Gli orrori commessi in serie, tra il ‘43 e il ’45, durante l’occupazione nazista dell’Italia, tra il ’43 e il ’45, quei crimini perpetrati contro la popolazione civile italiana. È su ciò che ha indagato il professore Pierpaolo Rivello, procuratore generale emerito presso la Corte di Cassazione, atteso la prossima settimana per una conferenza a palazzo Spadaro. Martedì 27 gennaio, data in cui ricorre il Giorno della Memoria, alle ore 19.30, relazionerà al pubblico durante l’evento “Dal ricordo del passato… dall’esperienza della nostra storia”, organizzato dall’associazione culturale Skenè, con il patrocinio del Comune di Scicli.
“Nella sua straordinaria carriera – si legge nella nota di presentazione dell’evento – Rivello ha condotto diverse inchieste. Vanno ricordate quelle che hanno permesso l’individuazione di alcuni criminali nazisti. Rivello, in particolare, ha chiesto ed ottenuto la condanna all’ergastolo di Theo Saevecke, responsabile dell’eccidio di quindici partigiani, commesso a Piazzale Loreto il 10 agosto 1944, e di Siegfried Engel, che ordinò gli eccidi della Benedica, del Turchino, di Portofino e di Cravasco, provocando complessivamente la morte di oltre duecento persone”.
Nel corso della conferenza, moderata dal maestro Marcello Giordano Pellegrino, ci si baserà sulla rievocazione di quelle atroci vicende, descritte in due libri ad opera di Rivello: “Quale processo per le vittime dei crimini nazisti?” e “Il processo Engel”.
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