Scicli, in classe con l’intelligenza artificiale: “Straordinario strumento se ben gestita”

Al “Dantoni” si sperimentano nuove modalità di apprendimento per gli alunni. Un gruppo di docenti di scuola primaria reduce da un corso internazionale per comprendere come la tecnologia possa integrarsi perfettamente con le attività didattiche, senza stravolgimenti

-Pubblicità-  

SCICLI – Istruzioni per l’uso, l’intelligenza artificiale applicata alle tecniche di insegnamento. Le implementazioni tecnologiche sono sempre le benvenute nelle classi dell’istituto “Giovanni Dantoni” di Scicli. La dirigente scolastica Maria Gabriella La Marca riserva costante attenzione alla formazione d’eccellenza e all’apertura internazionale della scuola. Perché all’istituto “Dantoni” vogliono che la “tecnologia sia un ponte, non un muro. Virgolettato che trova riscontro nella recente esperienza “Erasmus +” vissuta da un team di docenti della scuola primaria. Nelle scorse settimane hanno seguito un corso di formazione dedicato all’intelligenza artificiale: “Inclusive Teaching with AI”. Si è trattato di un percorso non solo tecnico, ma soprattutto pedagogico, pensato per condurre nella sfida più attuale della scuola: innovare senza perdere di vista l’inclusione, la relazione e la responsabilità educativa.

Il corso, strutturato tra attività laboratoriali e momenti di confronto con colleghi provenienti da altri Paesi europei, ha offerto strumenti concreti per comprendere come l’IA possa diventare un alleato nella progettazione e nella personalizzazione degli apprendimenti. “Non si tratta di ‘delegare’ alla tecnologia – raccontano i docenti –, ma di imparare a usarla per moltiplicare le possibilità: adattare materiali, semplificare testi, creare attività diversificate, sostenere chi ha tempi e bisogni educativi diversi”. Dal gruppo che ha partecipato a “Erasmus +” è stato precisato come “l’intelligenza artificiale non sostituirà mai il rapporto umano tra docente e discente, ma è uno strumento straordinario per garantire che nessuno resti indietro”.

Focus di tutto il corso è stato, infatti, coniugare insegnamento e inclusione: come progettare lezioni che tengano insieme livelli differenti, stili di apprendimento e barriere linguistiche o cognitive. Accanto alle opportunità, si aggiunge l’uso consapevole. Si è parlato di tutela dei dati, trasparenza, limiti degli strumenti, rischio di dipendenza e di scorciatoie, ma anche di come educare i bambini (con linguaggio adatto alla loro età) a distinguere tra informazione e invenzione, a verificare le fonti e a usare la tecnologia in modo etico e rispettoso.

Altro elemento che i partecipanti hanno sottolineato con forza è stato il valore dell’incontro internazionale: ascoltare esperienze diverse, confrontare pratiche, scoprire che le domande della scuola sono simili in tutta Europa. “Ci siamo sentiti parte di una comunità educativa più ampiaspiegano – e questo dà energia: capisci che non sei solo davanti al cambiamento”.

Il gruppo docente ha voluto ringraziare la preside La Marca per questa preziosa opportunità di crescita professionale, da lei fortemente voluta e sostenuta. “Siamo una scuola che non teme le novità, ma le studia; che non rincorre la tecnologia, ma la governa; che sceglie di aggiornarsi non per moda, ma per offrire ai bambini strumenti più efficaci, equi e vicini ai loro bisogni. In un momento in cui la parola ‘innovazione’ rischia talvolta di restare uno slogan – terminano il team di insegnanti –, la partecipazione a ‘Erasmus+’ diventa invece un modello di scuola aperta, capace di formarsi, mettersi in discussione e costruire ponti”.

 

Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

-Pubblicità-