Scicli: il “questionario” sulle difficoltà sofferte dalle scuole

Dal Partito Democratico convocati nella propria sede dirigenti scolastici, insegnanti e rappresentanti sindacali e dei consigli d’istituto. Il segretario cittadino Marco Causarano: “Il Comune, in un bilancio di milioni di euro, da anni non riesce ad appostare neanche 5 mila euro per le spese di piccola manutenzione”. Alla riunione presente anche il deputato regionale dem Nello Dipasquale

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SCICLI – Postillate in corso Umberto I le difficoltà sofferte dalle scuole di Scicli. Nella propria sede la segreteria cittadina del Partito Democratico ha raccolto i feedback (piuttosto negativi) di dirigenti scolastici, insegnanti e rappresentanti sindacali e dei consigli d’istituto.

La palestra della Don Milani chiusa da settembre scorso, la carenza cronica della mensa scolastica, l’istituto di via Perasso con gli infissi degli anni 20′ e senza riscaldamenti, la mancanza di equipe socio pedagogiche per il supporto alle tante problematiche captate sui banchi di scuola. Sono alcune problematiche emerse dal confronto, a cui ha partecipato anche il deputato regionale Nello Dipasquale. Durante la riunione, ci si è interrogati sul ruolo che anche l’ente locale in tal senso può svolgere e sulla “carenza cronica di politiche scolastiche, da anni, non più al centro dell’agenda amministrativa”.

Il PD di Scicli da un canto ha messo a disposizione la propria rappresentanza consiliare per “riportare le politiche scolastiche nell’agenda di questa amministrazione comunale; dall’altro sono state rilanciate le iniziative legislative portate avanti dal proprio deputato regionale, volte a supportare il personale scolastico nella propria azione a favore dei minori che vivono anni di grande disagio.

Dal confronto – commenta il segretario cittadino del PD, Marco Causaranoè emerso come le politiche scolastiche non siano al centro dei governi di centro destra, né a livello nazionale (quest’anno la provincia di Ragusa ha perso 55 insegnanti e 7 scuole, a fronte di una popolazione scolastica rimasta invariata). Nemmeno sul fronte locale, dove il Comune, in un bilancio di milioni di euro, da anni non riesce ad appostare neanche 5 mila euro a scuola per le spese di piccola manutenzione”.

“I partecipati alla riunione hanno sollevato anche la carenza annosa di pedagogisti, mediatori, interpreti ed altre figure di supporto al personale scolastico, come accade da anni nelle vicine città che affrontano il problema dell’immigrazione (Santa Croce Camerina o Ragusa)”, conclude Causarano.

 

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