Utenza idrica di Scicli: “Sollecitano solo a pagare importo errato”

Nei mesi scorsi un utente aveva segnalato un’anomalia alla bolletta ricevuta da Iblea Acque, senza però ricevere chiarimenti. Lamentati ancora disservizi

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SCICLI – D’oro il metro cubo fatturato ad una utenza di Scicli. Storia di pochi mesi fa, trattata da SVN, alla quale oggi si aggiunge un ulteriore “episodio”, che lascia per la seconda volta senza parole il contribuente. Quest’ultimo sperava di ricevere una risposta da Iblea Acque in merito alla segnalazione inviata precedentemente. Ma ciò non è successo.

Prima di affrontare i nuovi sviluppi della questione, forse è utile fare un breve recap per rinfrescare la memoria: il 29 dicembre scorso un utente ha segnalato, in una lettera inviata alla nostra redazione, una difformità tra una bolletta e l’altra recapitatagli; l’importo è aumentato di quasi il doppio nel giro di tre mesi, solo per un metro cubo d’acqua in più consumato. Un’anomalia creatasi a cavallo di due fatturazioni, risalenti al secondo e terzo trimestre del 2025. La prima bolletta ammontava a 94,16 euro, la seconda, invece, a 181,75 euro; un aumento determinato da un consumo idrico passato da 63 a 64 mc. “Forse in questi 3 mesi – si è chiesto il contribuente – il costo dell’acqua è quasi raddoppiato?“.

Alla richiesta di chiarimenti nessuna risposta sarebbe stata fornita da Iblea Acque, che nel frattempo spedisce all’utenza interessata una lettera, il cui contenuto “spiazza” il destinatario. “Mi hanno inviato – racconta – una raccomandata, con la quale mi sollecitano al pagamento. È assurdo! Aspetto ancora che mi diano i chiarimenti sull’anomalia segnalata nella fatturazione. Ma, nonostante non mi siano arrivate le spiegazioni richieste, ho provveduto al pagamento il 9 marzo scorso dell’importo a mio avviso inesatto”.

L’amarezza per il contribuente è tanta. “Più che sollecitare gli utenti al pagamento delle fatture errate – si legge nella segnalazione inviata alla nostra redazione e indirizzata ad Iblea Acque –, dovreste, invece, occuparvi della riattivazione di quelle poche cose che fino ad alcuni mesi fa funzionavano. Se non ve ne siete accorti, la gestione del servizio idrico è a dir poco fallimentare e corresponsabili di questo sfascio sono i Sindaci, che, finora, non hanno detto o fatto nulla per porre rimedio a questa situazione disastrosa”.

Resto, comunque, ancora in attesa – termina la lettera – dei chiarimenti richiesti su come sia possibile che dopo 3 mesi, con un consumo, da voi calcolato, di 1 mc in più rispetto al precedente trimestre, la somma da pagare sia, invece, quasi raddoppiata”.

 

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