SCICLI – Incaglio “imperdonabile” sul Pug, Orizzonti si infuria con l’amministrazione Marino. Sin dalla sua costituzione l’associazione del presidente Orazio Ragusa è stata critica con l’azione amministrativa su diversi aspetti. Il punto di non ritorno, quello della “bocciatura definitiva”, è stato “sancito” dal commissariamento del Comune per la mancata approvazione in Consiglio del documento preliminare del Piano Urbanistico Generale. Quello sull’importante strumento di pianificazione territoriale veniva considerata una sorta di “ultima spiaggia” per la giunta Marino, con Orizzonti che tira ora le conclusioni: “Un fallimento politico totale”.
Secondo l’associazione, la mancata adozione del Pug non è un mero incidente, ma la diretta conseguenza della crisi scaturita dalla dispersione della coalizione che sosteneva Marino e dell’incapacità politico-amministrativa di rispettare il serrato iter procedurale. “L’iniziale patrimonio politico, costituito da una numerosa maggioranza consiliare – rileva Ragusa -, si è progressivamente disperso, fino a ridurre il sostegno effettivo all’amministrazione a soli quattro consiglieri, rendendo di fatto impossibile realizzare il programma, anche nella parte dedicata all’urbanistica”.
A detta di Orizzonti l’intervento sostitutivo della Regione Siciliana, mediante la nomina di un Commissario provveditore, con oneri a carico del bilancio comunale, configura “un grave danno per la collettività – si legge nella nota –, che si vede privata di uno strumento di pianificazione aggiornato e costretta a subire i costi economici e politici di tale immobilismo ed incapacità, mentre il territorio resta senza una chiara cornice di regole e di tutela”.
Ragusa ricorda che altre associazioni, oltre la sua, avevano chiesto un confronto dialettico sul Pug. “Ma l’amministrazione – prosegue il presidente di Orizzonti – non ha dato alcun seguito, lasciando la collettività nell’oscurità e negando un reale processo partecipativo”.

L’attenzione del sodalizio si sposta sul procedimento amministrativo previsto dalla legge regionale, una procedura “chiara, puntuale e scandita da scadenze temporali inderogabili”. Stando a Ragusa “il documento preliminare, trasmesso dal RUP al Consiglio comunale il 6 ottobre del 2025, doveva essere vagliato e deliberato entro sessanta giorni. Eppure, a distanza di circa dieci mesi – aggiunge il massimo rappresentante dell’associazione -, l’atto non è stato ancora deliberato dal civico consesso, che, addirittura, nella seduta del 10 luglio scorso, con appena quattro consiglieri favorevoli, non è riuscito ad approvarlo, certificando così il completo fallimento politico e amministrativo sulla pianificazione urbanistica della città. A ciò si aggiunge l’assenza di qualunque tutela per la comunità. Il 22 luglio il Comune non ha nemmeno informato la Regione dell’esito negativo dei lavori consiliari, né trasmesso i relativi elaborati tecnici e il Rapporto Preliminare della VAS. Nessuna traccia neanche della comunicazione delle motivazioni sulle eventuali decisioni adottate, aggravando ulteriormente il quadro di opacità e irresponsabilità istituzionale”.
Ragione per cui, Orizzonti invita l’amministrazione a prendere atto, con senso di responsabilità, della propria “oggettiva incapacità, ormai cristallizzata da fatti certi e verificabili, di continuare a governare efficacemente la città. Si chiede pertanto – termina Ragusa – un serio momento di riflessione sul futuro cammino politico-amministrativo. All’intera collettività va restituito un governo all’altezza delle sfide e delle esigenze del territorio”.
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