SCICLI – Carpetta consistente di mozioni, interrogazioni e interpellanze addensatasi durante la pausa estiva. C’era tanto di cui discutere ieri sera nel “rientrante” Consiglio comunale. Nella scaletta originaria di convocazione dei lavori figuravano tredici punti all’ordine del giorno. Il più atteso sicuramente quello riguardante la surroga del consigliere comunale dimissionario Bruno Mirabella e il giuramento della subentrante, Francesca Schirò, la prima dei non eletti nella lista di Scicli Bene in Comune. Per gli amanti della statistica, l’ingresso della consigliera consegna, tra l’altro, agli archivi un dato storico: otto sedicesimi dell’emiciclo locale sono rappresentate da donne.
Schirò ha giurato in apertura dei lavori consiliari. “Mi impegno a svolgere questo incarico – è stato detto dalla consigliera subentrante – con serietà e disponibilità. Porto la mia esperienza lavorativa qui in Sicilia, oltre alle esperienze personali e alle competenze che ho maturato e, soprattutto, la volontà di continuare a imparare, ascoltare e confrontarmi. Il mio impegno sarà guidato dai valori che condivido anche con il gruppo Scicli Bene in Comune che rappresento: la tutela dell’ambiente e della gestione dell’acqua, il tema dei cambiamenti climatici, la riqualificazione architettonica ed energetica dell’esistente a Scicli, l’azzerando del consumo di suolo, la riconversione dei terreni inutilmente cementificati, la tutela del lavoro e della dignità della persona, della sanità pubblica, del diritto allo studio, contro ogni guerra ed il riarmo, per la pace e la costruzione di una città accogliente, sicura, inclusiva, bella, pacifica e orgogliosa“.
La rappresentante di SBiC precisa, inoltre, come le future decisioni e votazioni, che la vedranno attiva sullo scranno dell’opposizione, “saranno il risultato di un confronto costante con il mio gruppo e di una valutazione attenta delle questioni da affrontare, con l’obiettivo di compiere scelte consapevoli e coerenti con i valori che rappresento”.
Molto più duri i toni, invece, usati dal consigliere Marco Lopes nel presentare ufficialmente, durante lo stesso Consiglio, le dimissioni da componente della commissione Bilancio. Il suo è un atto di protesta contro l’azione amministrativa condotta finora dal sindaco Mario Marino.

“La commissione – motiva Lopes – è ridotta ad un mero organo di ratifica. Scicli merita una guida lungimirante, capace di programmare il futuro, di intercettare le reali esigenze del territorio e di gestire con rigore e trasparenza le risorse pubbliche. Purtroppo, nulla di tutto ciò si è concretizzato. Continuare a sedere in quella Commissione, fingendo che la situazione economica e amministrativa dell’Ente continui a essere sotto controllo oppure trascurando la reale volontà di ascolto e condivisione, equivarrebbe a essere complici di una gestione fallimentare. Le dimissioni sono la mia risposta secca, tali scelte non mi rappresentano!”.
Lopes considera la sua decisione come un “atto di profonda responsabilità politica e istituzionale” e al tempo stesso, un segnale di “netto dissenso nei confronti del metodo di governo adottato da questa amministrazione e, in primis, dal Sindaco”. Un’azione amministrativa che viene definita ‘teatrino’ dal consigliere di opposizione: “In quasi cinque anni – afferma – Marino ha perso numerosi pezzi della sua maggioranza; si è dimenticato di nominare l’assessore al turismo, senza nemmeno riuscire ad approvare il Pug. Un’azione amministrativa priva di una visione strategica d’insieme che ha disatteso le priorità reali dei cittadini o in alcuni casi affrontandole con colpevole ritardo“.
“Lascio questo incarico – termina Lopes – con la coscienza pulita e con la ferma intenzione di continuare a svolgere il mio mandato di consigliere comunale, dai banchi dell’opposizione, con ancora più determinazione”.
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