Pronto un convegno internazionale: la memoria del giudice Santiapichi custodita da Scicli

La “due giorni” organizzata per venerdì e sabato prossimi. Appuntamento voluto dall’amministrazione Marino, ospitando l’annuale meeting dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari

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SCICLI – La disanima di temi di rilievo nella letteratura, con la partecipazione di relatori provenienti da vari Paesi del mondo. Tra venerdì e sabato prossimi Scicli ospiterà l’annuale convegno dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari (AICL), con sede a Parigi. Essa riunisce studiosi, saggisti e critici da tutto il mondo. L’organizzazione, presieduta dalla scrittrice Neria De Giovanni, organizza, infatti, ogni anno in una città diversa vari meeting.

Quest’anno a Scicli si parlerà di “Letteratura e giustizia”, tema scelto in concomitanza con il centenario della nascita del giudice Severino Santiapichi (1926-2016), magistrato e presidente della Prima Corte d’Assise di Roma, che presiedette processi complessi della storia repubblicana, come quello per l’attentato a Giovanni Paolo II e il Moro-bis.

Il convegno, voluto dall’amministrazione Marino, si articolerà in tre momenti. La prima sessione, venerdì 2 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13:30, nell’Aula consiliare: verrà aperta dai saluti del sindaco Mario Marino e dalla prolusione per il centenario della nascita del giudice Santiapichi. A seguire gli interventi degli spagnoli Angel Basanta (L’opera di Gonzalo Torrente Ballester [1939-1975] sotto la censura franchista) e Fernando Valls (La censura di ieri e di oggi); Corrado Monaca (Da via Fani a Scicli: con Leonardo Sciascia e Severino Santiapichi); e il rumeno Stefan Damian (La Giustizia sulla scacchiera). Presiederà Neria De Giovanni. Nel pomeriggio, dalle ore 16:30 alle ore 20, la seconda sessione a palazzo Spadaro. Sarà presieduta da Stefan Damian, vicepresidente dell’AICL, e proporrà gli interventi di Pierfranco Bruni (“Il processo” di Franz Kafka), Lucia Trombadore (Riflessioni sul Giudice Gentiluomo), del rumeno Tudorel Radu (“Baltagul (Labrys), il primo romanzo di giustizia personale nella letteratura rumena), Antonio Casu (Il rapporto letteratura e giustizia dal mondo classico ad oggi) e di Anna Santoliquido (Aldo Moro a Bari: tra ricordi personali ed eventi pubblici).

Sabato 3 ottobre (ore 10 -13:30) nel Museo d’arte contemporanea Carmine avrà luogo la terza sessione. Presieduta da Angel Basanta, vicepresidente dell’AICL, il meeting si svilupperà sugli interventi del francese Jean-Pierre Castellani (Il rapporto della giustizia con lo scrittore francese André Gide), Flora Salveti (L’irlandese Colum McCann per il caso vero e letterario di Diane Forley), dello spagnolo Francisco Morales Lomas (Esilio interiore del grande scrittore Vicente Aleixandre), di Antonio Maria Masia (Dante Alighieri, Antonio Gramsci e Enzo Tortora), Monica Tronci (Eleonora d’Arborea giudicessa medievale della Sardegna e la sua scrittura giuridica) e Neria De Giovanni (Un romanzo poco noto di Grazia Deledda, “La Giustizia”, 1899).

 

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