SCICLI – A passo di lumaca la pista ciclabile Donnalucata-Playa Grande, al rallentatore il Pug. Due temi che faticano a prendere velocità secondo Scicli Bene In Comune. Il movimento politico è stufo di aspettare; esige delle valide spiegazioni a tal proposito, ponendo un elenco di interrogativi a cui spera vengano date le opportune risposte.
Nel percorso ciclopedonale, che dovrebbe costeggiare le due borgate sciclitane, SBiC identifica un “simbolo di un’opera disattesa, ostaggio di finanziamenti annunciati e responsabilità politiche”, affermando come esso sia ancora al punto di partenza. Ne segue una raffica di quesiti: “Che procedure è riuscito a mettere in campo il Comune di Ragusa per realizzare la pista ciclabile sul proprio territorio? Quali sono, oggi, gli ostacoli che impediscono l’avvio dei lavori a Scicli? Perché l’amministrazione Marino sembra non riuscire a interloquire in modo costruttivo con la Regione, nonostante appartengano allo stesso fronte politico?”.
Qualora l’opera dovesse finalmente essere realizzata entro la fine dell’attuale mandato, SBiC ritiene doveroso ricordare che ciò “non cancellerebbe i ritardi accumulati, né gli impegni assunti e non rispettati nei tempi e nelle modalità inizialmente annunciati. La pista ciclopedonale Donnalucata-Playa Grande non è una promessa elettorale, né un’opera da intestarsi politicamente”.
Riguardo, invece, al Piano Urbanistico Generale, il movimento politico spiega di aver assistito, negli ultimi mesi, a dichiarazioni, prese di posizione, rinvii, votazioni e cambiamenti di prospettiva discutibili.
“Leggendo – spiega SBiC – un recente intervento di Start Scicli ci sono alcuni passaggi sui quali riteniamo necessario fare chiarezza. Quando si è chiamati a decidere su uno strumento destinato a incidere per decenni sul nostro territorio, la questione dei conflitti di interesse non è un dettaglio. Se un consigliere dichiara di essere in conflitto e, proprio per questo, sceglie di non votare, quella scelta va rispettata. Una domanda è quindi inevitabile: quanto vale quell’astensione se, successivamente, la stessa persona esprime pubblicamente il proprio plauso per quella decisione? Non è una questione personale, ma di coerenza e trasparenza nei confronti dei cittadini. Perché non si può contemporaneamente rivendicare l’incompatibilità, quando si deve votare e poi assumere, politicamente, la paternità di una scelta quando essa stessa è stata compiuta”.
L’altra questione sollevata è il metodo. “Il Pug – prosegue il movimento – non riguarda soltanto le istituzioni, ma ogni cittadino di Scicli. Perché proprio su questo punto noi insieme a Bruno Mirabella eravamo stati chiarissimi: uno strumento così importante non può essere approvato senza un confronto pubblico aperto, trasparente con la comunità”.
Per SBiC, il Pug rappresenta “il territorio come bene comune”. Esso deve essere in grado di “fermare il consumo di suolo, recuperare il patrimonio edilizio abbandonato, rigenerare le periferie, riqualificare gli immobili inutilizzati e tutelare le aree agricole e paesaggistiche. Un piano che consideri l’agricoltura una risorsa produttiva e strategica, non una semplice riserva di terreno edificabile, riuscendo a valorizzare il nostro centro storico Unesco, rigenerare i quartieri, creare nuovi spazi pubblici e costruire una mobilità finalmente adeguata alla città che vogliamo diventare”.
Ragione per cui SBiC propone anche un “Urban Center permanente”, nel quale cittadini, tecnici, associazioni, agricoltori, commercianti, operatori turistici e imprese possano contribuire alle scelte urbanistiche.
“Perché la partecipazione non è soltanto un confronto tra istituzioni. Occorre mettere i cittadini nelle condizioni di conoscere, discutere e contribuire alle decisioni che riguarderanno il luogo in cui vivono. Noi di Scicli Bene in Comune siamo fieri di essere diversi. Non abbiamo conflitti di interesse da difendere quando si parla delle grandi scelte urbanistiche della città. Siamo pronti al dialogo con tutti sulle questioni sostanziali. Ma dialogare – termina il documento – non significa decidere nelle stanze delle istituzioni e poi chiedere alla città di prendere atto delle decisioni”.
Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA





































