L’Handball Scicli Social Club non vede l’ora di iniziare (dalla serie B)

Il presidente della neonata società sportiva, Carmelo Ficili: “Abbiamo tante attività amministrative da espletare in breve tempo, ma nonostante ciò, ci faremo trovare pronti per la nuova stagione”

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PALLAMANO – Dopo aver formalizzato l’affiliazione alla Figh, l’associazione sportiva dilettantistica Handball Scicli Social Club, dai colori sociali giallo-verde, è alla prese con le pratiche burocratiche per predisporre tutto il carteggio per l’iscrizione al campionato di Serie B. Altra attività a cui pone un’attenzione primaria è quella che vedrà gli Under 17 e gli Under 15 partecipare ai relativi campionati regionali.

Nonostante l’entusiasmo, tipico di chi inizia una nuova avventura, il direttivo della neonata società sta con i piedi per terra: “La nostra difficoltà – afferma il presidente Carmelo Ficili sarà quella di farsi trovare pronti per l’inizio della nuova stagione, viste le tante attività amministrative da espletare in breve tempo”.

Il progetto che persegue la nostra società di pallamano è ambizioso e vogliamo coinvolgere più giovani possibili e come ‘chicca’ – aggiunge Ficili – ci siamo prefissati l’obiettivo di aprire anche alle donne, promuovendo e sviluppando la disciplina in tutto il territorio comunale e dintorni“.

Nella foto da sinistra: Luca Ammatuna, Luigi Ciavorella, Carmelo Ficili, Cristopher Ficili e Pietro Danilo Ballaera

“Il piano troverà sponda fertile nelle attività federali, cercando di diffondere questa disciplina nelle scuole – conclude il presidente – con collaborazione degli insegnanti di scienze motorie”.

In buona sostanza, ci sono tutte le peculiarità per ben attuare gli obiettivi prefissati. Al momento non è stato programmato l’inizio della preparazione pre-campionato, in quanto sono da definire i quadri tecnici, ma entro fine mese si potranno avere notizie più dettagliate.

In breve sintesi, una nuova avventura, quella in procinto di iniziare, che vedrà il neocostituito sodalizio impegnato su più fronti. In città, negli ambienti sportivi, c’è un mix di fermento e curiosità.

Ottavio Modica