La storia di Scicli “riflessa” sui torrenti

Sfruttando la tecnologia degli smartphone, cittadini e turisti potranno osservare i mutamenti della città, prima e dopo la copertura di alcuni tratti dei corsi d’acqua che la attraversano. Al momento è soltanto un progetto, presentato secondo la legge regionale sulla Democrazia Partecipata del 2015. La proposta è stata fatta arrivare al tavolo del Sindaco

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SCICLI – I corsi d’acqua che attraversano il centro storico segnano un preciso confine nella storia locale. A Scicli c’è, infatti, un prima e un dopo, un crocevia tra antichità e recente passato, sancito dall’esecuzione dei lavori per la copertura degli alvei torrentizi. Interventi che hanno cambiato il volto della città e dato inizio a una nuova epoca.

Si ispira a questo accostamento storico il progetto, dal titolo “Itinerari nello spazio e nel tempo: quando si coprirono i torrenti”, che il “Blog di Scicli” ha portato sul tavolo del sindaco Mario Marino.

L’idea – spiega Giampaolo Schillaci, promotore dell’iniziativa con il supporto del BdS – è di mettere insieme l’antico, rappresentato dalla città com’era, prima e durante la copertura dei corsi d’acqua, e il nuovo, ovvero com’è oggi. Un viaggio nel tempo possibile grazie all’impiego di tecnologie smart, basate sull’utilizzo dei cellulari.

Residenti e visitatori potranno, dunque, accedere alle immagini, ponendosi nei punti dai quali furono scattate quelle fotografie d’epoca che restano indimenticabili nella memoria della comunità sciclitana.

Nella foto Giampaolo Schillaci

La proposta è stata presentata secondo la legge regionale sulla Democrazia Partecipata del 2015 e le integrazioni obbligatorie contenute nella finanziaria regionale del 2018; secondo le quali norme i progetti – riferisce il promotore dell’iniziativa – debbono essere presentati dalla cittadinanza (e non dall’ente locale), resi noti alla città anche attraverso il sito web del Comune e scelti dai cittadini tramite votazione.

Schillaci, nonostante sia consapevole che “il Comune non abbia ancora provveduto alla emissione del bando, previsto dalla norma regionale sulla Democrazia Partecipata”, spera in un intervento del Sindaco.

Il suo auspicio è che “Marino possa trovere il modo di occuparsi, in prima persona, del rilancio di questa opportunità, messa a disposizione dei cittadini, fra i quali obiettivi, oltre a finanziare iniziative a favore del bene comune, vi è quello di introdurre – conclude Schillaci – il bilancio partecipativo negli Enti locali siciliani”.