Scicli: il maltempo mette a dura prova l’antica fornace Penna

Il recupero dello "Stabilimento bruciato" torna di stretta attualità

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SCICLI – Le piogge e il forte vento hanno causato il distacco di pietre dalla parte sommitale dello “stabilimento bruciato” di punta Pisciotto. L’antica fabbrica di laterizi va recuperata e valorizzata.

Ieri mattina è stato compiuto un sopralluogo che ha dato modo di verificare lo stato dell’ex Fornace Penna. La situazione non desta preoccupazione. Il maltempo ha “messo in primo piano” la necessità di accelerare l’iter per il recupero e la salvaguardia del sito, esempio di archeologia industriale.

Ci sono dei soldi disponibili per un primo intervento, però, bloccati da impedimenti di carattere burocratico. C’è il rischio che col passare del  tempo lo “Stabilimento bruciato” possa subire dei danni irreparabili.

La Fornace Penna fu realizzata tra il 1909 ed il 1912 su progetto dell’ingegnere Ignazio Emmolo. Lo stabilimento produceva laterizi che venivano esportati in molti paesi mediterranei: gran parte di Tripoli (Libia) dopo la guerra del 1911.

La Fornace Penna attende un suo destino. Da sempre questo edificio è stato al centro di grandi polemiche e dibattiti.

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