Scicli: duplice tentato omicidio, la situazione degli indagati

I fratelli Mauro e Roberto Gesso restano in carcere

-Pubblicità-    

SCICLI – Trascorsa quasi una settimana dall’agguato teso a padre e figlio, feriti al volto da colpi esplosi da un fucile a canne mozze caricato a pallini da caccia. I fratelli Mauro e Roberto Gesso, sciclitani di 43 e 50 anni, rimangono in carcere. Sono indagati per duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi e per la ricettazione e la detenzione abusiva d’arma. La notizia viene riportata dall’Agi.

Martedì mattina è stata celebrata davanti al gip del Tribunale di Lagonegro l’udienza di convalida del fermo ed applicata ai due la misura di custodia cautelare in carcere. Adesso è previsto che la stessa procedura venga ripetuta entro 20 giorni dall’autorità giudiziaria iblea competente per territorio, in considerazione del fatto che i reati contestati siano stati commessi a Scicli.

-Pubblicità-