Scicli, l’addio commosso a don Bruno Carbone

Breve cerimonia funebre sul sagrato della chiesa del Santissimo Salvatore di Jungi, quartiere dove era nato e cresciuto

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SCICLI – Dopo il suo funerale, tenutosi stamattina nella chiesa Madre di Pachino, il feretro di don Bruno Carbone, morto giovedì all’età di 65 anni a causa di una malattia, è stato portato a Scicli sul sagrato della chiesa del Santissimo Salvatore di Jungi, per l’ultimo saluto della città in cui era nato e cresciuto.

Davanti a tantissima gente, il vescovo di Noto, monsignor Salvatore Rumeo, il vicario foraneo di Scicli, padre Ignazio La China, e i sacerdoti Davide Lutri e Concetto di Pietro (quest’ultimo attraverso una lettera) hanno tratteggiato la figura del sacerdote.

Don Bruno ha lasciato un segno importante nelle comunità di Rosolini e di Pachino e in tutta la Diocesi di Noto, sempre riconoscibile e presente, al servizio dei fedeli.

Lui giovane barista, appassionato conduttore radiofonico in una delle prime radio libere di Scicli, poi studente al “Geometra” di Modica, infine chiamato dalla vocazione, don Bruno veniva da una famiglia di undici figli del quartiere Jungi. Ha abbracciato il sacerdozio con passione ed è stato il riferimento per altri parroci, un faro per tutti.

Il sindaco Mariano Marino ha partecipato all’ultimo saluto, sia nelle esequie a Pachino che in quelle a Scicli. Presente l’amministrazione comunale al completo, la Presidente del Consiglio comunale e molti consiglieri.

 

Video di Salvatore Fidone.

 

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