Maggioranza approva bilancio previsionale da sola, polemiche in aula

Duro documento di PD, Start Scicli, Italia Viva e Scicli Bene in Comune che hanno definito lo strumento approvato “arbitrario, unilaterale, sordo e inefficace”

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SCICLI – Con i soli voti della maggioranza, ieri sera, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione finanziario 2023-2025 e il DUP, documento unico di programmazione.

In aula, ancora una volta, è venuta fuori la forza dei numeri. Seduta non priva di polemiche sugli scranni della minoranza consiliare, molto risentita per non essere stati messi a discussione i suoi emendamenti.

I rappresentanti di Partito Democratico, Start Scicli, Italia Viva e Scicli Bene in Comune hanno votato contrario all’approvazione, mentre quelli di “Cittadini per Scicli” e “Vindigni Sindaco” (al momento del voto) hanno abbandonato i banchi.

Insoddisfatti e delusi Caterina Riccotti, Consuelo Pacetto, Marianna Buscema e Bruno Mirabella che firmano un documento molto critico sugli avversari politici (consiglieri e giunta).

Questo è un bilancio povero, triste e totalmente privo di visione – si legge nella nota dell’opposizione -, redatto più per ottemperare ad un obbligo di legge che per rispondere alle effettive esigenze di una città in continua trasformazione e che ha bisogno di azioni efficaci sul fronte sociale, della crescita economica, delle manutenzioni e del decoro e del rilancio turistico“.

Nella foto Bruno Mirabella, Consuelo Pacetto, Caterina Riccotti e Marianna Buscema

“Non vi è traccia alcuna dell’indirizzo politico che la Giunta intende imprimere in tutti quei processi di sviluppo della città, che si tratti degli impianti sportivi o degli obiettivi per il turismo, come la recente annunciata candidatura alla Bandiera Blu. Infatti, con riferimento proprio alla tanto agognato riconoscimento, abbiamo potuto notare una scorretta distribuzione dei proventi incassati con la tassa di soggiorno, in cui sono stati stanziati – riporta il documento – solo cinquemila euro per la cura delle spiagge e la predisposizione dei relativi servizi, quando invece dall’esame dei criteri per l’ottenimento è evidente la necessità di impiegare risorse che vadano a ridisegnare il nostro litorale, in termini di servizi per rendere accoglienti e fruibili per tutti le nostre spiagge”.

La minoranza si spinge oltre. “In ambito sociale e di diritto allo studio, sebbene più e più volte si sia evidenziato come sia urgente l’adozione di politiche sociali che contrastino i fenomeni di povertà educativa e la dispersione scolastica, la Giunta – si legge – ha ritenuto sufficiente intervenire solo in materia di rimborsi alle famiglie delle spese di trasporto extraurbano per gli studenti delle scuole medie superiori fuori città, peraltro obbligatori per legge, con uno stanziamento di soli diecimila euroAnche in questo caso, l’Amministrazione tradisce una miopia sconfortante in un settore tanto delicato per la comunità“.

“Interpreti di un ruolo di opposizione costruttiva nell’esclusivo interesse della città, abbiamo predisposto unaserie di emendamenti che renderebbero lo strumento finanziario più idoneo a cogliere gli obiettivi che questa Amministrazione si è posta e ha annunciato in maniera del tutto velleitaria. Purtroppo, anche stavolta – scrivono -, registriamo un’evidente lesione dei principi democratici che regolano la vita del Consiglio comunale e un insopportabile vulnus alle prerogative dei consiglieri tutti e di quelli di minoranza in particolare, laddove ci è stato impedito di presentare gli emendamenti predisposti.

Quello votato è un documento – concludono PD, IV, Start Scicli e SBiC – assolutamente arbitrario, unilaterale e del tutto sordo a quelle che sono le esigenze della comunità sciclitana, oltre che, nel merito, assolutamente inefficace e che restituisce un’immagine di una città ancora una volta ripiegata su sé stessa e di una Giunta più intenta a garantire la sua sopravvivenza che a rispondere in maniera efficiente ai cittadini”.

 

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