Scicli, chi può aver ucciso Ottaviano? Inquirenti confrontano versioni raccolte

Magistratura e Carabinieri proseguono le indagini sulla morte del 40enne sciclitano, trovato cadavere nella sua abitazione di via Manenti, la sera dello scorso 12 maggio. Ieri si sono svolti i funerali del giovane: la comunità è ancora sgomenta per la violenta morte

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SCICLI – Interrogatori serrati per trovare l’incastro giusto ai tanti tasselli che potrebbero ricostruire l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, rinvenuto morto, il 12 maggio scorso, nella sua abitazione di via Manenti.

Il lavoro investigativo degli inquirenti resta ad ampio raggio: si vuole verificare l’attendibilità di certe dichiarazioni finora raccolte e individuare possibili incongruenze nelle versioni fornite dalle persone ascoltate.

Al momento, dicono i Carabinieri, non ci sono indagati nemmeno elementi che possano indirizzare le indagini in una precisa direzione. L’accelerata potrebbe essere imminente: nei prossimi giorni i Ris forniranno altri elementi agli investigatori.

Le prime risultanze dell’esame autoptico hanno evidenziato ulteriori traumi subiti dalla vittima, oltre a quelli già emersi dalla prima ispezione cadaverica, la quale aveva permesso subito di rilevare due ferite al capo e la frattura del setto nasale.

Sul corpo di Ottaviano riscontrate, in particolare, la rottura di 4 costole e la fratturazione della scatola cranica, ferite che escludono la possibilità di un evento accidentale o di traumi autoinferti.

Due i nodi principali delle indagini: stabilire il giorno e l’ora del decesso e il luogo dove la vittima ha subito la violenta aggressione, che ha provocato la morte. L’abitazione in cui l’uomo viveva resta sotto sequestro.

 

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