Josè La Cagnina ricordato nella sua amata Cava d’Aliga

Durante le vacanze estive sciclitane amava giocare a tamburelli e a beach tennis. A lui è stato dedicato un memorial, contribuendo a una raccolta fondi

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SCICLI – La sua adorata Cava d’Aliga lo ha ricordato, celebrando la passione per gli sport da spiaggia che era solito praticare ogni estate. A Josè La Cagnina è stato dedicato, per il secondo anno, un memorial.

Scomparso il 26 febbraio 2024, a soli 50 anni, a causa di un glioblastoma, in tanti lo hanno voluto ricordare, in un partecipato torneo di beach tennis, servito anche a incentivare una raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica sui tumori cerebrali, a cui sono stati destinati 2180 euro. Un gesto che tiene viva la memoria di Josè e contribuisce a portare avanti gli obiettivi della Fondazione Giovanni Celeghin Onlus.

L’iniziativa è stata possibile grazie al grande impegno e alla forte sensibilità mostrati da Giovanni Marino, Emanuele Scala, Paola Gambuzza, Elisa Buscema, Marco e Noemi La Cagnina e ad Annalisa Giantin, moglie di Josè.

Una persona speciale. José – ricordano gli organizzatori – era uno sportivo; aveva fatto il calciatore professionista e dopo essersi ritirato è rimasto nel mondo del calcio, con il ruolo di supervisore degli allenatori dell’Udinese Academy. Era anche istruttore di padel e quando veniva in estate a Cava d’Aliga, coltivava la passione per i tamburelli e il beach tennis. I suoi genitori erano di Scicli; lui, seppur abbia sempre vissuto al nord, teneva molto alle sue origini. Amava la Sicilia e, in particolare, aveva un legame viscerale con la borgata cavadalgese.

Il torneo – terminano i promotori della manifestazione sportiva – lo abbiamo voluto dedicare a lui, perché attraverso il suo ricordo possiamo trasmettere i valori che lo contraddistinguevano, specie verso i più piccoli, a cui a sempre dedicato il suo tempo e la sua professione”.

 

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