SCICLI – Toponomastica cittadina “sbilanciata”. Stando alla Casa delle Donne di Scicli, “la memoria pubblica della nostra città continua a essere largamente rappresentata da figure maschili”.
Da dove iniziare? Dalla circonvallazione Ovest, suggeriscono dall’associazione della presidente Melania Carruba, individuando una figura femminile a cui dedicarla. Come noto a tutti, la stessa arteria stradale è interessata da un’altra proposta di intitolazione, presentata la scorsa settimana dalla presidente del Consiglio comunale, Desirè Ficili, e dal consigliere Lorenzo Bonincontro. I due, attraverso una apposita mozione, da discutere, tra l’altro, nei lavori consiliari di stasera, chiedono che sia intitolata in memoria dell’onorevole Peppe Drago.
“Da tempo chiediamo alle diverse amministrazioni che si sono succedute alla guida della città – spiega Carrubba – di intervenire sulla denominazione delle vie, delle piazze e degli spazi pubblici di Scicli, per iniziare a colmare un divario evidente e difficilmente giustificabile. Le donne che hanno contribuito alla storia, alla cultura, alla società e alla crescita della nostra comunità rimangono quasi del tutto invisibili”.
In tal senso, la CdD ricorda come lo scorso 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica e con il patrocinio del Comune di Scicli, alla presenza della segretaria nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, Giuseppina Incorvaia, è stata ribadita “l’importanza di riconoscere e valorizzare le numerose donne che, spesso senza adeguato riconoscimento pubblico, hanno contribuito a rendere grande il nostro Paese e le nostre comunità. Oggi chiediamo che quelle parole si traducano in una scelta concreta”.
La presidente dell’associazione considera che la circonvallazione Ovest possa diventare l’occasione per compiere un passo significativo verso una “toponomastica più equilibrata, inclusiva e rispettosa della storia delle donne”.
Dal civico 1 di via Malpighi, ossia la sede della Casa delle Donne, propongono, pertanto, un percorso condiviso e partecipato, che coinvolga istituzioni, associazioni, scuole, cittadine e cittadini, con l’obiettivo di portare all’individuazione di una donna, distintasi per impegno e contributo sociale storico, che possa rappresentare un patrimonio per tutta la comunità.
“Invitiamo l’amministrazione Marino e il Consiglio comunale – conclude la nota – ad accogliere questa proposta e ad aprire un confronto pubblico per individuare insieme una figura femminile alla quale affidare la memoria dell’arteria stradale”.
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