SCICLI – Cartografia urbana della città prettamente maschile. A Scicli la toponomastica lontana dalla parità di genere. Nelle ultime settimane è tornato a farsi sentire con decisione il coro che esige più strade e vie al femminile. La questione è tra le più chiacchierate del momento nel dibattito politico locale, dopo la recente proposta di intitolare la circonvallazione Ovest in memoria dell’on. Peppe Drago, con la conseguente protesta della “Casa delle Donne” di Scicli. Nonostante i giorni passino, del tema si continua a parlare intensamente. A prendere posizione in merito sono anche Scicli Bene in Comune e il circolo locale della Rifondazione Comunista. I due schieramenti pretendono che si inizi a colmare il “gender gap” anche nella toponomastica.
“La nostra città – afferma SBiC – può contare su tantissime donne che hanno lasciato un segno profondo nella cultura, nella società, nella politica, nel lavoro e nella vita civile della comunità. Figure femminili che meritano di essere ricordate e conosciute dalle generazioni future tanto quanto gli uomini ai quali, nel corso degli anni, abbiamo dedicato strade, piazze ed edifici pubblici”.
Scicli Bene In Comune tiene a sottolineare la coincidenza dell’appello lanciato con il valore simbolico in riferimento all’ingresso in Consiglio comunale della sua rappresentante Francesca Schirò. “Oggi l’aula consiliare – spiega il movimento politico – è composta, per la prima volta nella sua storia, da 8 consigliere e altrettanti consiglieri. Perché allora non provare a riflettere sulla stessa esigenza anche nella memoria pubblica della città? Lo scorso 2 giugno, proprio a Scicli, durante l’iniziativa della Casa delle Donne dedicata alle Madri Costituenti, l’assessore comunale Giuseppe Mariotta, presente all’incontro, assunse pubblicamente l’impegno a lavorare per una maggiore presenza femminile nella toponomastica cittadina. Quell’impegno lo abbiamo ascoltato direttamente e riteniamo sia giusto ricordarlo oggi”.
“Non chiediamo di cancellare la memoria degli uomini – termina SBiC – che hanno contribuito alla storia di Scicli, ma di restituire finalmente spazio anche alle donne che ne sono state protagoniste”.
Dello stesso avviso il circolo locale della Rifondazione Comunista. “La nostra città – si legge in una nota – sconta da sempre un profondo divario nella intitolazione degli spazi pubblici, con una ‘invisibilizzazione sistematica’ delle figure femminili che hanno segnato la storia sociale, culturale e civile. Intitolare la circonvallazione Ovest a una donna, attraverso un percorso condiviso e partecipato con la cittadinanza, le scuole e le associazioni, rappresenterebbe un segnale concreto di civiltà, democrazia e parità”.
Il partito accosta al tema della toponomastica un’amara ironia sul piano della gestione amministrativa, riguardante la strada che collega via Noce a via Ospedale, bypassando il centro urbano. “Ci si affretta a discutere – prosegue il documento – l’intitolazione di un’opera che è interdetta al transito dei veicoli e bloccata da mesi. Chiediamo all’Amministrazione comunale di fare chiarezza immediata sullo stato dei fatti”.
“Prima di correre a piazzare targhe per pure logiche di parte – termina il circolo locale della Rifondazione Comunista -, l’Amministrazione pensi a restituire la strada alla fruizione dei cittadini sciclitani e accolga l’invito a rendere la toponomastica cittadina un bene comune, pubblico ed equo”.
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