Piano economico e sistema tariffario 2020, “Si approva per merito nostro”

I quattro consiglieri di minoranza restano in aula per consentire l’approvazione dell’importante punto per la città

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SCICLI – Il Consiglio comunale di ieri sera ha approvato, con 11 consiglieri presenti (7 di maggioranza e 4 di opposizione), il punto relativo al ‘Servizio idrico integrato-approvazione piano economico e sistema tariffario 2020’.

E’ stata la presenza in aula dei consiglieri di minoranza a consentire l’approvazione dell’importante argomento.

“Senso di responsabilità nei confronti della città, nonostante una conclamata incapacità amministrativa”.

E’ quanto hanno detto a fine seduta quattro consiglieri di minoranza Marianna Buscema, Concetta Morana, Enzo Giannone e Mario Marino.

Atti che, ancora una volta -prosegue la minoranza-, arrivano in Consiglio comunale soltanto il giorno prima della discussione. Un’amministrazione che continua ad esitare documenti importanti per le sorti dei cittadini non concedendo al Consiglio comunale la possibilità di un giusto approfondimento”.

Nella seduta di ieri sera erano assenti per motivi personali gli altri due consiglieri di minoranza Giorgio Vindigni e Licia Mirabella del Movimento ‘Cittadini per Scicli’.

“Bisognava approvare –aggiungono i quattro consiglieri- le tariffe idriche, un atto amministrativo importante sia per il bilancio di previsione, ancora a noi sconosciuto, sia per la determinazione delle tariffe in quanto tali”. 

L’opposizione aggiunge: “I documenti ci sono stati consegnati 24 ore prima del dibattito e la convocazione è stata fatta con procedura d’urgenza per cui ci siamo trovati in aula senza poter approfondire nulla! Abbiamo posto domande a cui, per la maggior parte di esse, non abbiamo ottenuto risposta alcuna”.

“Pertanto, non solo il ritardo amministrativo nella presentazione dell’atto il giorno stesso della improrogabile scadenza, ma anche -continua la minoranza consiliare- l’assenza in aula di alcuni degli interlocutori con cui disquisire per chiarire ogni sorta di dubbio”.

Buscema, Morana, Giannone e Marino non nascondono di aver pensato di abbandonare l’aula come segno di protesta “per una situazione che ormai continua così da quattro anni”.

Ma se noi avessimo abbandonato l’aula -spiegano- il Consiglio comunale non avrebbe avuto il numero legale per continuare la discussione e, pertanto, questo importante atto, che doveva essere approvato entro e non oltre la data del 30 settembre, non sarebbe passato con un aggravio successivo al bilancio previsionale anch’esso in scandaloso ritardo rispetto alle scadenze previste così come il rendiconto 2019 di cui non si ha traccia alcuna!”. 

“Con forte senso di responsabilità -concludono i consiglieri– siamo rimasti in aula astenendoci o votando contro ma dando la possibilità a questo atto propedeutico anche al bilancio di poter essere esitato dalla maggioranza consiliare. 

“Siamo davvero stanchi di questo tipo di situazione che continua a mortificare il lavoro che noi consiglieri stiamo cercando di portare avanti con sacrificio e con competenza, si continua a navigare a vista e senza nessuna programmazione di largo respiro! È davvero questa la Rivoluzione gentile?”.