Scicli Sporting Club, una settimana dopo l’impresa

Il coach Simone Giannì risponde ad alcune domande

Foto di repertorio scattata da Ottavio Modica
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CALCIO A 5 – Straordinaria soddisfazione in seno allo Scicli Sporting Club per il traguardo raggiunto, ma allo stesso tempo c’è voglia di affrontare, con una seria ed equilibrata programmazione, il futuro.

Il coach Simone Giannì, nella veste anche di deus ex machina della società neroverde e nel ritenersi appagato per l’ambita promozione in serie C1, ci tiene a evidenziare come “si è trattato di una stagione strepitosa, dove tutto è andato per il verso giusto con un gruppo di under che ha prestato tanta attenzione alle mie indicazioni”.

I dati statistici sono di tutto rispetto, con 17 vittorie su 22 gare disputate nella fase regolare, 2 pareggi e 3 sconfitte, realizzando ben 102 reti e subendone 50. La cosa che emerge in modo macroscopico è l’impiego di ben otto under (nati dal 2000 in poi): tutti hanno dimostrato qualità tecniche ragguardevoli, alla fine contribuendo in modo determinante al successo finale. Il miglior realizzatore della squadra è stato il capitano Giulio Trovato con 18 reti, seguito da Christian Lucifora (classe 2002) con 15 reti e Angelo Scifo (classe 2001) con 13 reti.

Nella foto Simone Giannì

Al prefato Simone Giannì sono state poste le seguenti domande:

Come commenti la vittoria nella gara spareggio con la Società Calcistica Gela? 

Lo spareggio contro il Gela ha certificato la crescita di personalità della nostra squadra. Ci siamo trovati di fronte ad una compagine forte ed esperta, ma non ci siamo mai disuniti e grazie ad un’ottima condizione atletica e ad alcuni accorgimenti tattici abbiamo centrato la promozione diretta”.

Cosa ti è piaciuto in particolare della prestazione offerta dalla tua squadra? 

In questa gara i giocatori veterani il portiere Guglielmo Alfieri e il laterale Giulio Trovato hanno mostrato la via da seguire ai compagni più giovani. Sono molto soddisfatto della crescita dei giovani under Christian Lucifora, Angelo Scifo, Francesco Giannone, Denis Falsone, Ludovico Voi e Gabriele Denaro e in generale di tutti i componenti della rosa. Tutti i ragazzi sono stati sul pezzo dimostrando autostima, impegno, rispetto e tanta tanta passione”.

Senti di dire un grazie a qualcuno e come vedi il futuro?

Un ringraziamento toto corde al preparatore Salvatore Mormina, alla segretaria Stephanie Arrabito e al capitano Emanuele Re per il loro impegno, attaccamento e professionalità dimostrata nell’arco della stagione. Una riconoscenza, a parte, la meritano l’assessore allo sport Guglielmo Scimonello e la dott.sa Angela Verdirame dell’ufficio Sport del Comune di Scicli che, nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia, abbiano permesso di usufruire della nostra casa sportiva, il geodetico, supportandoci concretamente. Poi a tutti gli sponsor che hanno dato il loro apprezzato contributoNonché agli organi di stampa che hanno dato costante visibilità durante la stagione”.

Per quanto riguarda il futuro – aggiunge Giannì – è ancora presto parlare di certe cose, godiamoci questo momento senza assilli. È chiaro che la squadra andrà rinforzata adeguatamente per disputare un campionato come la C1. Il mio auspicio è quello di trovare giocatori locali che vogliono mettersi in gioco con il calcio a 5, oltre alla costante crescita del nostro settore giovanile, che per tanti anni sarà il serbatoio della nostra giovane società“.

Foto di repertorio scattata da Ottavio Modica

Lo Scicli Sporting Club, al momento, si gode lo storico approdo in serie C1 con un occhio puntato all’imminente futuro. Una giovane società ambiziosa che dovrà essere puntellata in modo capillare in tutti i settori per poter, poi, costruire un team all’altezza degli impegni agonistici sul campo. Un buon supporto verrà decisamente dal settore giovanile, parecchio numeroso, e con alcune individualità già all’attenzione di squadre di serie superiori.

Per concludere, la voglia di crescere c’è e speriamo che l’amministrazione comunale per quanto concerne la manutenzione dell’impianto geodetico e che qualche attività imprenditoriale possa fare da main sponsor. Come si può intuire c’è molto da fare e le risorse economiche non sono sempre facili da trovare.

Ottavio Modica