Lo Scicli Social Club spinge al massimo

Si intensifica la preparazione fisica. Gli atleti gialloverdi alle prese con i programmi di allenamento del preparatore Elena Carnemolla. Il coach Giovanni Marino: “Tutti, giovani e meno giovani, stanno lavorando atleticamente, con molto impegno, coscienti che, solo faticando e sudando adesso, si potranno raccogliere risultati positivi”

Una fase della preparazione atletica
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PALLAMANO – È iniziata la seconda settimana di allenamenti per l’Handball Scicli Social Club in vista della seconda stagione nel campionato di serie B. Il gruppo gialloverde del coach Giovanni Marino, che sta mostrando grande applicazione e voglia, sta pian piano aumentando l’intensità, cercando di migliorare la forma fisico/atletica, grazie al prezioso e zelante contributo del preparatore Elena Carnemolla. Alcuni atleti si sono fatti trovare pronti per le fatiche fisiche, mentre alcuni stanno raggiungendo il giusto standard, volendo ritrovare lo smalto dei tempi migliori.

Il coach Giovanni Marino ha affermato: “La prima considerazione che mi viene in mente, dopo la prima settimana, è quella di essere soddisfatto per l’impegno dimostrato dal gruppo. Tutti, giovani e meno giovani, hanno lavorato atleticamente con molto impegno, coscienti che, solo faticando e sudando adesso, si potranno raccogliere risultati positivi“.

Nella foto Giovanni Marino

“Anche se sono mancati un paio di elementi, per motivi personali, che ben presto si aggregheranno al gruppo, si è lavorato bene. Nei prossimi giorni – termina Marino – inizieremo a lavorare con la palla, avendo a disposizione lo spazio all’interno del geodetico, in tal modo avremo la possibilità di provare schemi di gioco a tema e, quindi, di parlare di tattica per ciò che concerne il modo come affrontare gli avversari”.

La dirigenza, intanto, è impegnata nell’organizzazione del 2° torneo alla memoria di “Fabian Tabaku”, in programma il 10 settembre. Nei prossimi giorni sarà comunicata la scaletta completa, con squadre partecipanti e modalità di svolgimento.

In questa kermesse non si può pretendere di avere la condizione migliore, visto il carico di lavoro sostenuto, ma sarà fondamentale capire su cosa lavorare e migliorare, avendo a disposizione giocatori interessanti e pronti a dare tutto, senza lesinare energie.

 

Ottavio Modica

 

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