Sasha Vinci e “La gravità delle forze nascoste”

L’artista sciclitano presenta un progetto inedito, a cura di Serena Ribaudo e dedicato totalmente a Palermo

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SCICLI – Varietà di mezzi espressivi che confluisce tutta in un’opera d’arte totale e unica nel suo genere. Promette di coinvolgere gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale Sasha Vinci con “La gravità delle forze nascoste”, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo e dedicato interamente a Palermo, al suo tessuto urbano e sociale.

Ad ospitare l’esposizione, visitabile dal 20 dicembre al 20 gennaio 2024, sarà la Cappella dell’Incoronata, una delle sedi del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea del capoluogo siciliano.

L’artista sciclitano, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna, affrontando le distanze, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. La sua impronta artistica si basa sulla continua ricerca di diversi linguaggi, quali disegno, scultura, installazione, performance, fotografia e suono.

Il lavoro di Vinci – scrive la curatrice Ribaudo – indaga con originalità, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano, ai suoi profili, ai suoi cieli. Una dichiarazione d’amore ad una città, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato, e decifrato, nelle sue armonie e dissonanze, per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva, come dono straordinario”.

Nella scheda di lancio dell’esposizione viene spiegato come Vinci afferri la gravità, già presente nel titolo stesso del progetto artistico, quale una delle forze fondamentali che condiziona corpi, animali e oggetti inanimati. “Lo stesso artista – si legge ancora – esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti, unificando l’umanità in una condizione di inevitabile adesione. Lui reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo ad essi nuovi significati, sia politici che sociali, risonanti nel tempo presente”.

Ad arricchire l’esposizione artistica sarà l’opera site-specificNon si disegna il cielo/Il Canto di Palermo. Questa creazione è parte di una serie in continua evoluzione, avviata dall’artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali, dando voce alla natura e al paesaggio.

Attraverso un intreccio sapiente di opere, l’artista crea una continuità tra passato e presente, tra racconto sacro, mitologico e azione civile. L’obiettivo della sua ricerca artistica è quello di creare una visione che va al di là dell’effimero e abbraccia l’essenza stessa dell’esistenza.

La Gravità delle Forze Nascoste” rivela così nuove interazioni che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde, lasciando spazio a molteplici possibilità. “La gravità – conclude la scheda di presentazione – è un assioma inconfutabile, a cui nessuno può sottrarsi. Questa mostra invita a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare più a fondo nelle fratture del presente”.

 

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