Sfilata natalizia Donnalucata, Sindaco: “Troppe carrozze, mica festeggiamo S. Giuseppe!”

Annullata la parata prevista per Santo Stefano nella borgata. Gli organizzatori rammaricati per le mancate autorizzazioni dal Municipio. La replica di Marino arrivata ieri sera nella puntata di “Città a confronto”. Il primo cittadino si è difeso dall’attacco del segretario cittadino del PD, Emanuele Scala, che ha sollevato il problema in trasmissione. L’esponente dem reputa l’Amministrazione comunale incapace di comunicare e collaborare con il mondo associazionistico

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SCICLI – La magia del Natale a Scicli si infrange sullo scambio di accuse tra organizzatori e amministrazione Marino, in disputa nelle ultime ore sulla cancellazione della parata natalizia prevista a Donnalucata nel giorno di Santo Stefano. Le parti in causa si sono addossate a vicenda le responsabilità per cui si è giunti alla rinuncia di tenere l’evento natalizio, promosso dall’associazione “Fonte delle Ore”.

Lo scambio di accuse è iniziato con l’annuncio degli organizzatori: “Avendo appreso le difficoltà relative al rilascio delle autorizzazioni e non ottenendo dal Comune di Scicli quelle previste dalla legge e richieste dalla Questura – riporta in sintesi la nota diffusa –, ci troviamo costretti ad annullare la nona edizione di Babbo Natale in carrozza’. Tutto ciò ci rattrista e rammarica, perché dietro ogni evento c’è un lavoro di squadra non indifferente; oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto l’associazionismo soffra nell’indifferenza totale”.

La questione è stata portata ieri sera fino al tavolo di “Città a confronto” dal segretario cittadino del Partito Democratico, Emanuele Scala. L’esponente dem, approfittando della presenza in studio del Sindaco, ha fortemente criticato l’atteggiamento assunto in tale circostanza dall’amministrazione Marino, ritenuta incapace di comunicare e collaborare con il mondo associazionistico. Marino ha motivato che il mancato rilascio  dell’autorizzazioni è da imputare al numero di carrozze coinvolte nella sfilata: “Quattordici sono troppe, mica festeggiamo San Giuseppe!”.

Il primo cittadino ha inoltre specificato che “all’associazione organizzatrice, oltre al contributo richiesto, è stato concesso il patrocinio gratuito per l’utilizzo di palazzo Mormino, dell’adiacente area giardinata, dell’energia elettrica pubblica per luminarie e per eventi, e l’esenzione del suolo pubblico e tasse affissioni.

Nonostante il parere negativo degli organi superiori competenti, dall’istanza presentata dagli organizzatori si scopre che avevano aderito alla parata circa 14 carrozze, con il consequenziale obbligo dell’ambulanza equina e la presenza di un veterinario. Pur di favorire lo svolgimento il sottoscritto – commenta Marino – si era proposto di assumersi le responsabilità del caso e di ciò ne erano a conoscenza anche gli organizzatori”.

Questa mattina la controreplica dell’associazione “Fonte delle ore”. “I cittadini – si legge – hanno il diritto di sapere come stanno veramente le cose. Non si comprende come sia possibile, avendo uno storico di oltre dieci anni di eventi organizzati, che ‘improvvisamente’ l’istanza è incongruente e si paventa un parere non favorevole di non si sa quale ente. La verità è che abbiamo presentato l’istanza con largo anticipo e sottoposta all’attenzione degli assessori, consigliandoci ulteriori modifiche prima del deposito. Nessuno ci ha richiesto chiarimenti, integrazioni, rimodulazioni o quanto altro.

Gli organizzatori hanno risposto punto per punto alle presunte incongruenze elencate dal Sindaco: “Il contributo rilasciato, così come da accordi, è servito solo in parte a coprire la spesa per l’affitto della struttura dove svolgere gli eventi; le carrozze sarebbero state 7 e non 14; nessun corpo bandistico era stato offertocome da storico, ma sostituito, invece, da un gruppo di ‘novena’, gentilmente offerto dall’assessore Falla; la spesa per gli eventi e le luminarie a Donnalucata è stata sostenuta nella totalità dalla generosità di commercianti e cittadini.

Siamo profondamente rammaricati. Incomprensibile il motivo per cui in quest’occasione non si è riusciti a trovare un punto di incontro, forse l’estrema stanchezza ha giocato un brutto ruolo. Mai come in questa occasione – termina il gruppo – ci siamo sentiti soli e carichi di responsabilità che non accettiamo”.

 

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