Legale Puglisi: “Guardalinee aggredito? Mio assistito non c’entra, persone possono testimoniare”

L’avvocato Fabrizio Cavallo pronto a dimostrare l’infondatezza delle accuse mosse nei confronti dell’assessore comunale allo Sport, dopo i tafferugli di domenica allo stadio “Scapellato”

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SCICLI – Affida al legale di fiducia il compito di ribadire la sua estraneità all’aggressione subita dal guardialinee nel caotico post partita di Scicli C. R. – Pro Ragusa. Giuseppe Puglisi parla per la prima volta dopo essersi autosospeso dall’incarico assessoriale ricoperto. Lo fa tramite l’avvocato Fabrizio Cavallo.

Il mio assistito, condannando fermamente gli spregevoli accadimenti, riferisce – scrive Cavallo – che durante l’aggressione dell’assistente arbitrale non era più presente allo stadio, avendolo abbandonato al sorgere dei tafferugli. Dunque, quando il guardalinee sarebbe stato aggredito Puglisi non era più presente fisicamente sul luogo”.

L’avvocato fa presente come siano “numerose le persone, fra cui i dirigenti della squadra, che possono testimoniare la sua totale estraneità ai fatti: per questo motivo intendiamo acquisire le loro testimonianze mediante investigazioni difensive, per dimostrare prima possibile all’Autorità Giudiziaria, nella quale poniamo massima fiducia e alla cittadinanza, l’infondatezza delle accuse surreali che si stanno muovendo nei confronti dell’assessore.

Cavallo dichiara, inoltre, che l’assessore Puglisi si “riserva di valutare, una volta letta la querela che si è annunciata nei suoi confronti, eventuali profili di responsabilità penale del querelante per il reato di calunnia”.

Non si esclude nemmeno che il titolare della delega allo Sport possa “procedere, altresì, per il reato di diffamazione nei confronti di chi, con meri fini politici – conclude il legale –, perseveri nella narrazione di fatti che non rispondono al vero e che sono totalmente estranei al suo costume”.

 

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