Porte chiuse, battibecco tra Scicli C. R. e amministrazione Marino

Niente pubblico allo stadio “Ciccio Scapellato”, non rilasciata l’agibilità. Il presidente cremisi Alecci: “Solo promesse, zero fatti”. La replica del Sindaco: “Vicenda che non può essere strumentalizzata né ridotta a slogan propagandistici”

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SCICLI – Catene e lucchetti ai varchi di accesso, si giocherà a porte chiuse. Lo Scicli C. R. pensava di poter contare sul supporto della sua gente nei match casalinghi.

Speranze cremisi deluse. Allo stadio comunale “Ciccio Scapellato” gli spettatori non potranno entrare. È stato deciso ieri al termine di un sopralluogo, disposto della Questura e alla presenza congiunta di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e tecnici comunali, che ha fatto emergere delle criticità strutturali e di sicurezza rilevanti che rendono impossibile rilasciare l’agibilità per l’ingresso del pubblico nell’impianto sportivo.

La società si è detta delusa e frustrata dopo aver ricevuto la “fastidiosacomunicazione da parte del Comune, alla luce della ricognizione allo stadio.

Nella foto Bartolo Alecci

Nel mese di luglio – afferma il presidente Bartolomeo Aleccici era stato promesso che tutti i lavori richiesti per l’ottenimento della licenza sarebbero stati effettuati in tempi consoni. Ad oggi, invece, i fatti parlano diversamente. Valuteremo altre soluzioni per l’esordio in campionato, al fine di permettere ai nostri tifosi di sostenerci. Con grande dispiacere chiediamo pubblicamente scusa a tutti gli sportivi che in un normale paese andrebbero a seguire la propria squadra nella struttura comunale. Purtroppo è una causa che non dipende dalla nostra volontà“.

Profonda amarezza provata dallo Scicli C. R. nel ritrovarsi di fronte a dei “maestosi bla bla bla”. La società attacca l’amministrazione Marino. “È evidente agli occhi di tutti il mancato interesse, la carente voglia di fare, la scarsa collaborazione e l’insufficiente impegno nel portare avanti degli obiettivi che vengono prefissati senza un seguito concreto. E così, mentre gli altri paesi trasformano i loro sogni in realtà – termina lo Scicli –, noi ci limitiamo soltanto a sognare”.

Respinge le accuse l’amministrazione comunale. Il sindaco Mario Marino ha voluto fare chiarezza su una vicenda che “non può essere strumentalizzata né ridotta a slogan propagandistici”.

Nella foto Mario Marino

Marino si difende affermando che “gli uffici comunali avevano predisposto tutte le procedure necessarie per consentire l’utilizzo dello stadio alla presenza di pubblico, fino a un massimo di 100 spettatori, di cui 20 riservati agli ospiti, in un’area appositamente sicura. Tuttavia il sopralluogo di ieri non ha dato l’agibilità ad ospitare il pubblico. È bene ricordare – aggiunge il primo cittadino – che nell’ufficio dei Vigili del Fuoco era già presente un verbale di inagibilità, che escludeva l’accesso agli spettatori. Occorre inoltre rammentare che, anche quando negli scorsi anni è stata concessa una limitata apertura sotto le 100 persone, era espressamente vietato qualsiasi sbigliettamento o forma di abbonamento, poiché la struttura non era conforme al CPI, Certificato Prevenzione Incendi”.

Alle critiche dello Scicli C. R. palazzo “Palle” risponde con la lista delle spese previste per la riqualificazione dello stadio: “Sono 30 mila euro per il rifacimento dell’impianto di irrigazione del campo (già completato); 130 mila euro, approvati e in fase di appalto, destinati a ulteriori lavori di adeguamento; 470 mila euro per la sistemazione della recinzione e altri interventi; infine 2 milioni e 600 mila euro dedicati al rifacimento del manto erboso, del drenaggio e di ulteriori opere strutturali”.

Da Marino unadoverosa precisazione”, in riferimento allo stato in cui il Comune ha più volte trovato l’impianto: “Spogliatoi vandalizzati, docce e rubinetti non funzionanti, rifiuti all’interno e all’esterno del terreno di gioco. Tutto ciò mentre l’utilizzo dell’impianto non comporta alcun onere per le società, che non versano alcun contributo al Comune”.

Per questo motivo, riteniamo ormai urgente – termina il Sindaco – predisporre un bando pubblico per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi, al fine di garantire un utilizzo responsabile e una manutenzione adeguata. Non abbiamo mai fatto mancare il nostro impegno né le risorse”.

 

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