SCICLI – Scolo pluviale imponente per viale Primo Maggio al quartiere Jungi, che finalmente potrà liberarsi dai fastidiosissimi e soliti disagi dovuti agli allagamenti, durante le forti piogge. La costruzione del grande collettore delle acque bianche è iniziata. Ieri mattino il sindaco Mario Marino e la sua giunta hanno effettuato un sopralluogo al cantiere, per verificare lo stato di avanzamento della imponente opera di ingegneria idraulica, finanziata dal Ministero dell’Interno per 2 milioni 145mila euro, nell’ambito del Pnrr.
Il Consiglio comunale votò a suo tempo all’unanimità in favore del progetto che fungerà da valvola di sfogo. Nello specifico, convoglierà le acque meteoriche che ristagnano lungo l’avvallamento di viale I Maggio, canalizzandole prima in una vasca di accumulo in contrada Lodderi e poi, al raggiungimento del limite di contenimento, le sverserà nell’attiguo torrente Modica-Scicli.
Nelle prossime settimane inizieranno dei lavori di scavo stradale in via Noce per realizzare la condotta di due metri e 20 centimetri di diametro, che accoglierà le acque bianche e le condurrà in un sistema di ben sette terrazzamenti, a fianco della collina limitrofa alla zona del cosiddetto “Ciavularo”.
Il flusso, a cascata, scenderà fino a raggiungere un sito di contrada Lodderi a sinistra del torrente Modica-Scicli, guardando il mare. L’opera idraulica sorgerà a fianco e nella parte sottostante al supermercato di via Noce. Per chi percorre la circonvallazione ovest, i terrazzamenti sorgeranno a destra della sede stradale andando da Scicli in direzione Jungi. La vasca potrà rifornire le condotte del Consorzio di Bonifica e i mezzi di soccorso in caso di incendi.
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