SCICLI – Scrupoloso studio sul campo, basato su ricerche approfondite in archivi pubblici e privati, oltre alle interviste con gli eredi di chi ha collaborato alla costruzione. Il cimitero monumentale di Scicli raccontato da Tanit. L’associazione culturale sciclitana domani (domenica 27 settembre) ripropone quello che è diventato un suo grande classico, ovvero “Non Omnis Moriar”, l’itinerario guidato nella parte storica del campo santo cittadino. Si tratta di un importante progetto di ricerca, avviato e condotto, in più di un lustro, dai soci Tanit, e capace di dare vita anche a un saggio omonimo.
Il cimitero monumentale è stato analizzato a fondo, in primis, dallo storico Vincenzo Burragato, dall’ingegnera Roberta Ficili e dall’archeologa Valentina Pensiero, scandagliando tutti gli aspetti storici, artistici, culturali, costruttivi, letterari che hanno portato alla costruzione del cimitero monumentale sciclitano e al suo aspetto attuale dopo centocinquant’anni di storia, fregiandosi anche del riconoscimento speciale di valore culturale della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MIC, il Ministero della Cultura Italiano.
“La parte antica del campo santo di Scicli – spiegano da Tanit – è fra le più belle di Sicilia, con opere d’arte di straordinario pregio, come monumentini privati e cappelle gentilizie, da noi mappati e studiati. Proporremo un itinerario che racconterà anche dei personaggi capaci di dar lustro alla nostra città, un appuntamento imperdibile per scoprirne l’intrinseca bellezza”.
Il raduno è fissato domani mattina, alle ore 9.30, davanti ai cancelli del cimitero monumentale, al parcheggio della sp 38, con partenza alle ore 10.
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