Scicli: “Offerta formativa in provincia? Occorre lungimiranza“

Intervento del sindaco Enzo Giannone

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SCICLI – Lo stato di salute delle scuole secondarie superiori in provincia preoccupa il sindaco Enzo Giannone, il quale interviene chiedendo lungimiranza sull’attuale offerta formativa. “Le note difficoltà economiche in cui versa l’Ente provinciale –esordisce Giannone– stanno determinando gravi situazioni di sofferenza nelle scuole secondarie superiori della provincia di Ragusa, sia con riferimento alla manutenzione degli edifici che al pagamento delle forniture elettriche, telefoniche, dell’acqua, del gas e del gasolio, nonché degli affitti”. Secondo il primo cittadino le difficoltà che si trovano oggi a fronteggiare le scuole secondarie superiori iblee sono da imputare alle scarse risorse finanziarie erogate. “Di fatto nell’anno 2017 il Libero Consorzio –afferma Giannone- ha trasferito alle scuole secondarie superiori della provincia di Ragusa solo un terzo delle risorse economiche dovute, nel 2018 ha sospeso ogni tipo di trasferimento di risorse e nell’anno 2019 ha già comunicato che non ci sarà alcun trasferimento”. Giannone aggiunge: “una delle conseguenze più gravi della situazione venutasi a creare, è stata l’esclusione della provincia di Ragusa nel piano di dimensionamento della rete scolastica siciliana per l’anno scolastico 2019/2020, di ogni nuovo indirizzo di studi o rimodulazione di vecchi indirizzi (e ciò solo per le scuole pubbliche statali) proprio a seguito di comunicazione formale, corretta e dovuta, all’Assessorato Regionale e al MIUR da parte del Libero Consorzio”. Un’esclusione destinata “a penalizza fortemente –prosegue Giannone- la scuola statale ragusana, sia in termini di ricchezza dell’offerta formativa sia in termini di risorse umane destinate ad essa”. Il sindaco Enzo Giannone prosegue nel suo intervento puntando la lente d’ingrandimento sulla questione affitti rilevando, nelle ultime settimane, quelli che a suo dire risulterebbero essere ‘paradossi’. “Ne segnaliamo uno, che interessa in maniera diretta l’utenza studentesca di Scicli. Ad oggi –continua Giannone- c’è un flusso di centinaia di studenti che da Scicli si recano in sedi scolastiche a Modica per le quali l’ex Provincia ha pagato e dovrebbe continuare a pagare consistenti affitti. La mancanza di un indirizzo professionale per i servizi enogastronomici (ex alberghiero), a Scicli e nel suo bacino di riferimento come ormai Santa Croce Camerina e le borgate della fascia costiera, porta ogni anno circa 100 studenti del comprensorio di Scicli ad affrontare notevoli difficoltà per raggiungere i Comuni dove sono presenti istituti con questo indirizzo”. Il sindaco Giannone spiega che il paradosso di tale situazione è che “il ‘Q.Cataudella’ di Scicli ha chiesto diverse volte e anche nel corrente anno scolastico, la trasformazione dell’indirizzo professionale per l’agricoltura in indirizzo per i servizi enogastronomici, trattandosi di una trasformazione a costo zero per il Libero Consorzio, tant’è che lo stesso ha deliberato con parere favorevole”. Un progetto di rimodulazione che, stando a quanto dichiarato dal primo cittadino di Scicli, “è stato approvato dall’Assessorato regionale alla formazione retto dall’On. Roberto Lagalla, ma stoppato, come ogni altra proposta proveniente dalla provincia di Ragusa, dal MIUR, che ha fatto leva, in maniera generica, sulle difficoltà del Libero Consorzio”. Il sindaco Giannone termina il suo intervento rivolgendosi alla Deputazione iblea e al Commissario del Libero Consorzio. “Che dire? In vista dell’incontro con l’Assessore Lagalla, previsto per domani, giovedì 14 marzo, chiediamo di tener conto di tutto ciò e di muovere richieste che tengano conto delle reali dinamiche esistenti, sia sotto il profilo economico che didattico”.