“Negati incomprensibilmente spettacoli dal vivo all’esterno dei locali commerciali”

Il gruppo consiliare di Start Scicli e la Consigliera comunale di Italia Viva, Marianna Buscema, affrontano la questione, dopo aver raccolto diverse segnalazioni giunte dai gestori di bar e ristoranti

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SCICLI – Cinque consiglieri comunali hanno deciso di depositare un’interrogazione per avere dei chiarimenti in merito “al diniego delle SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentate per l’esecuzione di spettacoli dal vivo nei dehors dei locali commerciali”.

I firmatari del documento sono gli startini Emanuele Scala, Danilo Demaio, Consuelo Pacetto e Daniele Alfano, e l’esponente di Italia Viva, Marianna Buscema. “Nei scorsi giorni, diversi gestori di bar e ristoranti, – scrivono nel documento – hanno segnalato di aver ricevuto dagli uffici competenti comunicazione di diniego delle richieste presentate”.   

Detto diniego – proseguono i consiglieri – è stato giustificato dal tenore letterale dell’art. 14 Regolamento Dehors, rispetto alle attività che possono svolgersi all’interno dello spazio concesso agli esercizi”.

L’interpretazione restrittiva, che dal mese di aprile gli uffici hanno ritenuto di adottare rispetto alle attività di intrattenimento svolte nei dehors, – viene sottolineato nell’interrogazione – non solo segna un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, ma si pone in netto contrasto anche con la ratio stessa del regolamento, adottato nell’anno 2018, ove era evidente l’intenzione di offrire agli esercenti un’ulteriore possibilità di sviluppo delle loro attività, nel rispetto, comunque, del contesto circostante”.

A detta dei consiglieri questa “scelta amministrativa va a penalizzare soprattutto gli esercenti del centro storico, mentre le attività di intrattenimento che si svolgono nelle borgate e quindi negli stabilimenti balneari restano fuori da questa improvvisa e immotivata stretta rispetto al loro svolgimento”.

Nel documento viene rilevata “un’evidente disparità di trattamento che si è venuta a creare tra attività che offrono gli stessi servizi, seppure in zone del territorio comunale diverse, nonchè il pregiudizio e i disagi in danno dei locali prevalentemente del centro storico”. 

“Si chiede all’assessore comunale allo Sviluppo Economico – conclude l’interrogazione – se intende intervenire a risoluzione della problematica e quali misure intende adottare”.

Sulla questione si è soffermata anche la candidata Sindaco, Caterina Riccotti. “I nostri consiglieri di riferimento – commenta Riccotti – si sono fatti portavoce delle preoccupate segnalazioni che io stessa ho ricevuto da parte di molti gestori di locali commerciali. Quest’ultimi non riescono a capire la logica che sta dietro il diniego di tali autorizzazioni che a mio avviso risulta incomprensibile”.