“Un’estate a secco! Le scuse del Sindaco non riempiono i serbatoi”

Denunciati disservizi idrici dai primi di luglio

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SCICLI – Chi abita a Punta Corvo, da dove il maestro Piero Guccione spesso dipingeva il mare, è molto arrabbiato per la mancanza di acqua nei serbatoi. I residenti, affittuari e villeggianti, in una lettera in redazione scrivono che “dai primi di luglio tutta la zona è stata colpita da disservizi idrici.

L’area – spiegano gli abitanti – dovrebbe essere servita da acqua diretta, quindi da un servizio di erogazione idrica continua, che non necessiterebbe l’ausilio di serbatoi e cisterne. Purtroppo quest’estate niente di questo è successo.

A luglio si sono verificati i primi episodi di disagio, rubinetti a secco e serbatoi vuoti. Nonostante le segnalazioni – riporta la lettera -, nessuna comunicazione ufficiale è stata data alla popolazione”.

Tanti i disagi di carattere igienico sanitario: dall’impossibilità di fare una doccia al non poter utilizzare il bagno.

L’unica soluzione proposta ai cittadini – si legge – è stata l’invio dell’autobotte per rifornire i serbatoi, esclusivamente su richiesta all’U.R.P. o ai Vigili Urbani. Quindi, chi non ha contattato il Comune di Scicli non ha ricevuto questo servizio, sebbene fosse evidente che non si trattasse di un problema isolato, ma diffuso in tutta la zona. Alcune notti è stata erogata l’acqua, ovviamente senza preavviso. Sappiamo bene che lo svuotarsi dei serbatoi spesso causa problemi al galleggiante, quindi alcuni serbatoi non si sono riempiti!”.

I cittadini rilevano un disagio continuo, che va avanti da mesi. Diverse sono state le segnalazioni inviate agli uffici ed al Sindaco, via PEC e di presenza. 

Da parte del Sindaco – prosegue la nota – sono giunte le scuse, in forma privata, per il disagio, che però non hanno riempito i nostri serbatoi.

Il servizio di autobotte su chiamata – aggiungono i residenti – è stato efficiente, sebbene gli operatori giungessero alle utenze senza preavviso; loro sono sempre stati gentili e disponibili, e di questo li ringraziamo. Abbiamo però notato che spesso non veniva appuntato l’effettivo quantitativo di acqua fornito e talvolta non è stata firmata nessuna ricevuta: riceveremo qualche sorpresa in bolletta? La situazione è inaccettabile”.

Chiediamo di intervenire urgentemente per garantire l‘approvvigionamento idrico, al fine di tutelare la salute pubblica, per motivi igienico-sanitari; occorre che vengano effettuati celeri controlli sul territorio, per verificare – riporta la lettera – eventuali perdite nelle condottebisogna verificare che non ci siano allacci abusivi, che l’acqua potabile non venga utilizzata impropriamente (per irrigare o riempire piscine, ad esempio)”.

“Vi è la necessità, come provvedimento tampone immediato, di ridurre il notevole e prolungato disagio, di rifornirci subito derivando l’acqua da altri sorgenti con eventuali turnazioni; chiediamo, infine – concludono i residenti -, di essere informati pubblicamente sulle soluzioni che si stanno attuando e tempistiche certe”.