CALCIO – La matematica non ha ancora sentenziato, la salvezza ancora possibile. Dimostra in campo, però, il contrario lo Scicli C. R. totalmente rassegnato ai play out, di cui è meglio non fidarsi, visto le insidie che spesso nascondono. Per i cremisi è notte fonda.

Ieri a Modica una prestazione sicuramente non all’altezza di un derby delicatissimo da giocare con attenzione. Contro il Frigintini arriva un’altra batosta che può compromettere la lotta per non retrocedere.

La formazione modicana ha battuto per 2 a 1 i ragazzi di mister Angelo Tasca raggiungendoli al terz’ultimo posto in classifica. A deludere soprattutto è stato l’atteggiamento in campo; lo dicono anche i tifosi cremisi, che hanno sostenuto la squadra in trasferta sotto la pioggia, e la società, infuriatasi dopo il match.

Inspiegabile il motivo per cui gli sciclitani vadano in tilt alla prima difficoltà. Il copione si è ripetuto. L’inizio di gara prometteva un bel match dello Scicli; sembrava avere il pallino del gioco in mano, poi una ripartenza subita, aggravata da un paio di disattenzioni, ha favorito il vantaggio dei padroni di casa, a segno al 28’ con Lo Magno. Duro il colpo psicologico incassato, i cremisi hanno faticato a riproporre l’intraprendenza mostrata ad inizio gara.
Nella ripresa i cambi di mister Tasca sembravano aver ridato energia alla squadra, che si è spinta in avanti. Il pareggio è arrivato al 30’ con Gazzè. Forse con troppa precipitazione, gli sciclitani hanno cercato il gol vittoria, ma subiscono quello della sconfitta, facendosi sorprendere nei minuti di recupero, al 48’, dal Frigintini, su azione di contropiede, finalizzata in rete da Sangiorgio.

Esultano i padroni di casa, che hanno dimostrato di crederci fino alla fine, ottenendo tre punti importanti nella corsa salvezza. Delusione tra i giocatori cremisi per l’ennesima sconfitta stagionale. La società è furiosa, in quanto reputa inaccettabile la prestazione offerta dai giocatori contro una diretta concorrente alla salvezza.
“Intendiamo scusarci formalmente – affermano i vertici dello Scicli – con i nostri tifosi e con l’intera città. Il risultato, per quanto negativo, è solo la conseguenza di un atteggiamento per noi inammissibile. Abbiamo assistito a una mancanza totale di impegno, voglia, orgoglio e attaccamento alla maglia, valori che devono essere alla base di chiunque abbia l’onore di rappresentare i nostri colori. Specialmente in una lotta salvezza che richiede sacrificio e ferocia agonistica. Senza ‘fame’ e dedizione, il talento da solo non basta per vincere”.
“Nonostante gli sforzi e il supporto costante del club, la risposta sul campo è stata priva di dignità sportiva. Chi non ha voglia di lottare per questa maglia – conclude la prorpietà – è lontano dal nostro dna. Da oggi parlerà solo il campo”. E tempo di recuperare ce ne sarà poco. Bisogna reagire in fretta, visto che già sabato allo stadio “Ciccio Scapellato” arriva il Megara Augusta. Una sfida da non fallire per tentare di invertire il trend negativo.
Si ringrazia per la collaborazione Gianluca Russino e Salvatore Guccione.
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