Scicli: “Effetto Montalbano già al capolinea? Salto di qualità o decadenza!”

Nota congiunta del Partito democratico, della consigliera Marianna Buscema (Italia Viva) e del Partito Socialista

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SCICLI – Continuano ad aleggiare dubbi e incertezze sul futuro e sulle reali prospettive del settore turistico locale. Il dibattito in città resta concentrato sull’argomento, facendo registrare un intervento congiunto da parte del Partito democratico, di Italia Viva (rappresentato dalla consigliera Marianna Buscema) e del Partito Socialista di Scicli. I tre soggetti politici manifestano forti perplessità sulla qualità dell’offerta turistica nel dopo – Montalbano. “Quale regia è stata messa in campo turistico per un fenomeno che appare giunto al momento cruciale?”, si domandano le tre formazioni politiche a fronte di una situazione per la quale individuano solamente due esiti possibili: “salto di qualità o decadenza!”. I due segretari di partito, Omar Falla (Pd Scicli) e Armando Fiorilla (Partito Socialista Scicli), e la consigliera Buscema aggiungono: “immaginate il turista che ammaliato dal luoghi di Montalbano giunge nel nostro territorio e si ritrova in una discarica a cielo aperto oppure si vede presentare menù con prezzi non sempre all’altezza della quantità e qualità del ristoro offerto”. Il centrosinistra di Scicli (Partito democratico, Italia Viva e Partito Socialista) evidenzia un’altra problematica all’interno del settore turistico locale.Gli operatori professionali e impegnati con risorse patrimoniali importanti, regolarmente registrati nel sito del Comune (circa 30) –riporta la nota- vedono concorrere altri soggetti disposti a tutto pur di arraffare e speculare sulla domanda attuale, profittando del momento, senza aver cura e scrupoli per il futuro del territorio nel settore”. I tre soggetti politici propongono all’amministrazionela creazione di un marchio di qualità Comunale, ovvero l’utilizzo di quello già esistente (MareBarocco), che certifichi la qualità e il rispetto delle regole che già esistono (censimento di tutte le strutture e rispetto delle condizioni di prezzo comunicate liberamente scelte dagli operatori) a garanzia degli operatori del settore e dei turisti avventori, che ponga fine ad un mercato selvaggioche oggi è in atto e che finirà per penalizzare come sempre tutti e soprattutto i soggetti che operano nella legalità”. Il Partito democratico, la consigliera Buscema (Italia Viva) e il Partito Socialista sottolineano la necessità di “proteggere il neonato settore turistico, che non può prescindere dall’apertura di siti come quello di Chiafura, San Matteo, il cui stato di abbandono e inutilizzo è sotto gli occhi di tutti, come pure il degrado dei rifiuti in città”. Il Pd, la consigliera Buscema e il PS auspicano che “le strategie della Amministrazione Comunale non si esauriscano nella ‘Scicli Card’. Se poi vogliamo riconoscere –proseguono Pd, Buscema e PS- il diritto dei residenti in città di accedere gratuitamente ai siti culturali, magari evitiamo di espropriare gli sciclitani dal loro patrimonio artistico e culturale eviteremmo di far pagare i residenti, ovvero non accedere ai siti tutte le volte in cui accompagnano amici/turisti. Tutto ciò –conclude il documento- sarebbe un buon inizio e un vantaggio di tutte le attività economiche del settore, evitando il fenomeno del turismo mordi e fuggi!”.