Scicli, mancato ritiro dell’umido: “La colpa non è solo della Regione”

La Lega Provinciale interviene sul recente disservizio in tema di raccolta differenziata

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SCICLI – Da due sabati consecutivi il ritiro dell’umido a Scicli ha dato forfait. Il disservizio ha provocato un considerevole disagio per i cittadini, costretti a tenere a casa il rifiuto organico, in attesa che venisse poi raccolto il lunedì successivo.

Dal Comune è stato spiegato che il problema è dovuto “all’indisponibilità di impianti per il trattamento dell’umido in Sicilia e alla mancata programmazione da parte della Regione Siciliana”.

Parere differente quello espresso dalla Lega Provinciale, secondo cui il mancato ritiro dell’umido “non è corretto che sia imputato esclusivamente al Governo regionale”.

Il partito leghista è intervenuto dopo aver ascoltato i pareri dei suoi esponenti locali, vale a dire, il commissario cittadino, Pierluigi Aquilino, e il Consigliere comunale, Enzo Giannone.

I due, a seguito delle segnalazioni ricevute da parte dei cittadini, hanno sollevato il problema, trovando il supporto della Segreteria Provinciale, rappresentata da Salvo Mallia, e dei deputati Orazio Ragusa e Nino Minardo.

Dal suo osservatorio la Lega illustra quale sia la reale causa del disservizio verificatosi in città.

Il problema per Scicli –spiega il partito- si è posto nel momento in cui, raggiunto il 40% di raccolta differenziata, è diventato necessario conferire l’umido in eccesso, cioè quello che supera le 25 tonnellate, presso Cava dei Modicani”.

La Lega fa sapere di aver appreso, inoltre, che ieri la Regione ha rinnovato l’autorizzazione per il trattamento dell’umido presso l’impianto di compostaggio di Ragusa, gestito dalla ditta RIMA.

Alla luce di ciò, dinnanzi all’importanza di informare correttamente i cittadini, -continua il partito- chiediamo rassicurazioni alla SRR ATO 7 ed auspichiamo che venga rivista e aumentata l’attuale quota delle 25 tonnellate settimanali spettante a Scicli”.

Dall’altro lato la Lega incita l’amministrazione comunale a fare qualcosa di più. “Ciò non toglie il fatto che il Comune di Scicli –commenta- potrebbe anche predisporre ulteriori contratti con ditte specializzate di raccolte dell’umido, al fine di evitare che si ripeta il recente disservizio”.

I Comuni con una raccolta differenziata avviata da maggior tempo e che hanno quota alta di umido, -ha affermato ancora il partito- hanno ciascuno stipulato contratti anche con piattaforme private”.

In riferimento a Scicli “dove la differenziata è partita in ritardo e si è ben sotto il 50%”, la Lega mette in risalto “il vantaggio della città nell’avere un Sindaco come Vicepresidente provinciale della SRR Ato (società che regola il servizio di gestione rifiuti)”.

Questa “duplice veste” ricoperta dal primo cittadino permetterebbe anche di “attenzionare e vigilare al meglio –conclude la Lega- l’iter dei lavori per la realizzazione, non ancora avvenuta, del CCR (Centro Comunale Rifiuti) di San Biagio”.

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