I roghi nelle campagne di Cava d’Aliga finiscono in Prefettura

Si intensificano i controlli

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SCICLI – Riunione ieri in Prefettura a Ragusa sul fenomeno delle “fumarole” in provincia. Il Prefetto, Filippina Cocuzza, ha incontrato gli Amministratori di alcuni Comuni della provincia, i rappresentanti delle Forze di Polizia anche locali, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comandante della Polizia Provinciale, i Dirigenti dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, dell’ARPA, il Presidente ed il Direttore di Sicindustria Ragusa, i Responsabili delle Associazioni di categoria Coldiretti e Confagricoltura di Ragusa ed i rappresentanti del Consorzio “Terre Libere” di Vittoria. Durante l’incontro è stato affrontato anche il caso degli incendi che hanno interessato le zone rurali di Cava d’Aliga. Nei giorni scorsi, infatti, i residenti della borgata cavadalgese e delle zone circostanti hanno lamentato pesanti odori provocati dai fumi emessi dai roghi originati dalla combustione di scarti di ortaggi e plastica. Nella riunione Polizia Provinciale e polizie municipali hanno comunicato che delle aziende controllate negli ultimi quattro mesi circa il 30% sono state sanzionate e denunciate. Le maggiori criticità sono riconducibili ai residui vegetali, a causa delle clips e delle fascette non biodegradabili, e ai residui provenienti dal ciclo di lavorazione quali seminiere e contenitori di fitofarmaci. Il Prefetto ha richiamato la necessità di non abbassare la guardia e che le attività, coordinate tra i vari enti e soggetti interessati, proseguano in modo permanente, dal momento che il fenomeno dello smaltimento illegale dei residui delle coltivazioni persiste e riguarda l’intero anno.