Vaccinazioni al Busacca: “A Scicli servirebbe un vaccino contro il livore”

Al gruppo promotore “100 Passi” non piace la bagarre politica creatasi attorno all’episodio

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SCICLI – Il caso dei vaccini, somministrati all’ospedale Busacca con il “passaparola” a personale non sanitario, continua ancora a far discutere. L’episodio è diventato anche terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.

Le accese discussioni nell’ambiente politico locale e gli interventi del Sindaco, successivi alla delicata vicenda sanitaria, non sono stati particolarmente apprezzati da “100 Passi Scicli”.

In una nota il gruppo promotore formula un’ipotesi sul motivo che ha originato questa contrapposizione politica sulle vaccinazioni. “Forse perché chi ricopre ruoli di responsabilità nel presidio sanitario locale è un consigliere che determina la maggioranza che governa la città?”, si domanda Giampaolo Schillaci, portavoce di “100 Passi Scicli”.

Che questa sia la corretta interpretazione –afferma Schillaci-lo sembrano dimostrare ben tre convulsi interventi del primo cittadino in un solo giorno, uno dopo l’altro, nonché altre accorate difese d’ufficio di vari esponenti della maggioranza, tutti pubblicati prima che l’ASP emanasse il grave provvedimento a tutti noto”.

Nella foto Giampaolo Schillaci

Lasciando alle Autorità competenti il compito di fare chiarezza su una vicenda che è purtroppo giunta agli allori (si fa per dire) dei telegiornali nazionali, sarebbe stato preferibile –spiega Schillaci- non trasformare un pur allarmante episodio in una bagarre politica”.

Infine il gruppo promotore “100 Passi Scicli” punta l’indice direttamente su palazzo “Palle” per non aver gestito al meglio la polemica “vaccini”.

Come se non bastasse, tutto il trambusto –conclude Schillaci- è stato condito dalle solite accuse alla cittadinanza, accuse alle quali una comunicazione livorosa, proveniente dal Municipio, non sembra in grado di rinunciare, nemmeno nella circostanza della vaccinazione contro questo maledetto virus”.