Scicli, Democrazia partecipata: il dibattito si accende

Intervengono i consiglieri comunali d'opposizione

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SCICLI – Il termine democrazia ci ricorda uno degli elementi base della governabilità e cioè che si governa in nome e per conto del popolo e che il popolo rimane il sovrano assoluto del potere Democratico.
Le scelte, pertanto, che vengono fatte da un’amministrazione locale, regionale o comunale partono dal presupposto della condivisione e della pluralità delle idee che si sviluppa attraverso il dibattito nei luoghi propri assegnati dalla democrazia stessa. Questa premessa ricade perfettamente nell’ambito del dibattito che si sta aprendo, attraverso i giornali e i social, sulla riqualificazione della facciata dell’edificio della scuola Miccichè Lipparini.
Il Comune di Scicli, infatti, parteciperà ad un bando del Ministero della Pubblica istruzione per la messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici, tra cui appunto l’edificio in questione. Anzi, con determinazione n. 267 del 19.12.2017 il Comune di Scicli ha già provveduto ad affidare l’incarico ad uno studio associato di architetti. La facciata dell’edificio Lipparini-Miccichè e’un argomento molto importante per la città, che è già stato oggetto di finanziamenti, tramite un concorso pubblico finanziato dalla Regione Sicilia, con studiosi del calibro di Vittorio Sgarbi,quale presidente della Commissione esaminatrice. Pare che il progetto di riqualificazione urbana, vincitore del concorso medesimo, sia in essere e pronto per l’esecuzione. Ecco perché rimane oscura la motivazione di conferire un incarico a degli architetti, di indubbia professionalità, ma con esborso di denaro pubblico per un progetto che già si ha. E’ pur vero che il bando richiama la messa in sicurezza, ma se di adeguamento sismico si parla non si capisce bene il perché l’incarico a dei professionisti architetti e non ad un ingegnere strutturista. Per l’ennesima volta anche l’oggetto di questo dibattito non è stato portato in Consiglio Comunale dove tutti avremmo potuto contribuire, nel rispetto della volontà della città e dove la democrazia partecipata avrebbe potuto dare un vero e reale contributo al progetto medesimo. Ottimo l’intervento del professore Paolo Nifosì appreso attraverso nota di stampa che ci sentiamo di condividere in pieno!
Dobbiamo constatare con amarezza che ancora una volta l’amministrazione rimane autoreferenziale come già dimostrato in altre occasioni. Pensiamo ad esempio al piano integrato di Jungi. Circa 5 mesi fa era stato promesso un dibattito in Consiglio Comunale per discutere sulla riqualificazione del quartiere, come ad esempio la destinazione dl Ciccio Scapellato. Constatiamo e prendiamo atto che il dibattito e lo scambio di idee non sono molto gradite all’attuale amministrazione ! Pensiamo, dicono i consiglieri di opposizione, anche alla problematica relativa al campo da gioco a 11 del Geodetico, campo che è non  ancora fruibile, nonostante  i proclami di apertura tra Marzo e Aprile dello scorso anno . Anche in quel caso, in modo responsabile, l’ opposizione aveva tracciato un percorso che, ad oggi, avrebbe permesso un’apertura in tempi più celeri.
Pensiamo ancora all’annosa questione delle bollette idriche dove più volte abbiamo sottolineato   i numerosi errori commessi dall’Amministrazione, ma ancora una volta non siamo stati ascoltati. Pensiamo al bando sui siti comunali, chiusi dal mese di novembre! Anche li avevamo tracciato una strada, ma rimaniamo inascoltati e il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’elenco potrebbe ancora continuare.
Il dibattito sulla facciata dell’edificio Miccichè Lipparini poteva essere la opportunità che avrebbe permesso a questa amministrazione (il Nuovo che avanza)  di dialogare con la città attraverso il Consiglio Comunale, ma il nostro invito al dialogo, alla partecipazione e alla democrazia partecipata (durata media di 3 giorni su 365, come ci dice Sinistra italiana) rimane lettera morta.

I consiglieri di opposizione

Mario Marino (Udc)
Marianna Buscema (Udc)
Claudio Caruso (PD)
Vincenzo Giannone (Scicli popolare)
Edoardo Morana (SBC)
Maria teresa Iurato (SBC)
Rita Trovato