Sampieri, ex fornace Penna: svolta per la messa in sicurezza

In arrivo 500 mila euro, passa all’Ars l’emendamento presentato dall’on. Orazio Ragusa

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SCICLI – Novità positive da Palermo per la messa in sicurezza dell’ex fornace Penna di Sampieri. In arrivo 500mila euro, è la cifra prevista dal finanziamento attraverso la predisposizione di un emendamento specifico presentato dal deputato regionale di Forza Italia Orazio Ragusa.

 

E’ il primo passo di un lungo percorso –dichiara l’on. Orazio Ragusa– ma che ci consentirà finalmente di recuperare questa cattedrale laica sul mare”. Uno step fondamentale per poter mirare alla completa salvaguardia dell’ex fornace Penna, possibile “attraverso la predisposizione di un emendamento specifico –prosegue Orazio Ragusa-, ed è quello che ho fatto durante quest’ultima sessione dei lavori all’Ars”. Un passaggio significante che permetterà la creazione “delle condizioni necessarie e sufficienti per far sì che possano essere intercettati i finanziamenti regionali, nazionali e perfino europei che consentirebbero –aggiunge Orazio Ragusa- di avviare l’iter di completo recupero della suggestiva struttura, esempio mirabile di archeologia industriale. Arriveranno –dichiara l’on Ragusa- fondi pari a cinquecentomila euro per avviare gli interventi legati alla messa in sicurezza e alla successiva ristrutturazione”. Uno stanziamento di mezzo milione che “qualcuno –commenta Ragusa- potrebbe recriminare sul fatto che sia una cifra non bastevole per un progetto faraonico del genere”. A riguardo il deputato regionale Orazio Ragusa sottolinea il fatto che “si tratta dell’avvio di un percorso e che questi fondi sono necessari per programmare quanto auspicato. In più –aggiunge Ragusa-, in periodi del genere, di evidenti e clamorose ristrettezze economiche alla Regione, riuscire a ritagliare 500.000 euro per un sito di grosso prestigio come la fornace Penna lo si può definire un risultato ragguardevole. Ringrazio –prosegue Orazio Ragusa– l’assessore regionale Sebastiano Tusa per la disponibilità manifestata a nome del governo Musumeci e, naturalmente, i colleghi della maggioranza per avere sostenuto questo percorso. Adesso – conclude Ragusa- speriamo che per il recupero di questo splendido monumento possa essere invertita una tendenza che, fino a questo momento, era stata sempre deficitaria”.