Scicli, misure economiche a sostegno delle imprese: incontro tra Cna e amministrazione comunale

Si è discusso sull’utilizzo dei fondi ex Insicem

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SCICLI – La Cna ha chiesto e ottenuto un incontro con l’amministrazione comunale per discutere, in previsione dell’emanazione del bando da parte del Comune, sull’utilizzo dei fondi ex Insicem a sostegno delle imprese in difficoltà a causa del coronavirus.

Alla riunione, svoltasi nei locali del Centro direzionale della zona artigianale di contrada Zagarone, la Cna ha partecipato con il presidente territoriale, Giuseppe Santocono, il segretario territoriale, Giovanni Brancati, e il responsabile organizzativo di Scicli, Franco Spadaro.

L’amministrazione comunale era presente con l’assessore allo Sviluppo, Emilia Arrabito.

Nella foto (da sx): Spadaro, Santocono, Arrabito e Brancati

Abbiamo ribadito –commentano gli esponenti Cna– la posizione della nostra associazione di categoria rispetto alle due misure di utilizzo dei fondi ex Insicem, riservate alle piccole e medie imprese”.

A tal proposito si è fatto il punto della situazione riguardo al bando sulla capitalizzazione.

La quasi totalità delle realtà imprenditoriali, che insistono sul nostro territorio -spiega la Cna-, rischia di essere tagliata fuori dalla misura perché in questo momento di crisi avrebbero piuttosto bisogno di risorse economiche che diano ristoro immediato e non certo di operazioni di capitalizzazione che ne potrebbero soltanto aumentare i costi di gestione”.

La Cna si dice soddisfatta dell’incontro avuto con l’amministrazione locale.

L’assessore Arrabito –prosegue- è stata molto disponibile al dialogo e al confronto, convenendo sulla necessità di tarare per quanto possibile le linee di interventi a misura delle microimprese che più di altre si stanno trovando in grossa difficoltà”.

Nei prossimi giorni l’associazione di categoria procederà alla formulazione delle osservazioni sui contenuti del bando.

Siamo certi -conclude la Cna- che le nostre considerazioni saranno tenute in debita considerazione, così come auspichiamo che anche l’amministrazione comunale di Scicli possa provare a intercedere nei confronti del Libero consorzio in modo da impinguare la dotazione di fondi messa a disposizione delle imprese”.