Piattaforma rifiuti in contrada Cuturi, nuovo incontro a Palermo

Nello Musumeci: "Il mio interlocutore è il sindaco di Scicli"  

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Nella foto da sx: l'assessore Viviana Pitrolo, il presidente Nello Musumeci e l'assessore Lino Carpino
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SCICLI –  Un nuovo incontro oggi pomeriggio a Palermo relativo alla vicenda della piattaforma rifiuti in contrada Cuturi. Si è trattato di un incontro di aggiornamento. A Palermo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale c’erano gli assessori Viviana Pitrolo e Lino Carpino. Rispetto al precedente confronto, la giunta Giannone ha trasmesso al governo regionale la documentazione relativa alla vicenda autorizzativa della piattaforma, per rifiuti speciali pericolosi e non, a Scicli. La riunione è stata presieduta dal presidente Nello Musumeci. Al tavolo di lavoro anche rappresentanti del Comitato ‘Salute e Ambiente’, Legambiente e i deputati Nello Dipasquale e Stefania Campo.

Nella foto da sx: Franco Susino, Nello Dipasquale, Marco Causarano, Pino Savarino, Concetta Morana, Stefania Campo, Alessandra Gambuzza, Giampaolo Schillaci e Guglielmo Palazzolo

La vicenda amministrativa prende l’avvio con la delibera della giunta comunale, la n.125 del 15 luglio 2014. “Non ho difficoltà a dirvi che se dipendesse dalla Regione, vorremmo venti impianti di trattamento di rifiuti in Sicilia, se fossero rifiuti urbani e ordinari -ha detto Musumeci-. Rispetto all’impianto in questione ci ha impressionato questa percentuale di rifiuti speciali, la localizzazione purtroppo non è la migliore, ed è questo un giudizio politico che posso esprimere anche se ogni disquisizione tecnica compete agli uffici. Ogni territorio ha una sua vocazione economica. E l’impianto in questione è collocato nel posto sbagliato. Sarebbe una stonatura a una distanza di un chilometro e 800 metri da un centro storico che l’Unesco e le vicende la promozione hanno segnato come una tappa fondamentale nell’Isola. Se la ditta proponesse a noi Regione lo stesso impianto in altro sito, guarderemmo al progetto con un occhio assolutamente benevolo.Abbiamo bisogno di questi impianti, non possiamo pretendere di portarli in un’altra regione, ma ogni impianto deve essere ubicato in un contesto di pianificazione, che deve tenere conto delle vocazioni. Il Governo precedente è stato indifferente a questi temi. Non mi pare che il Comitato all’inizio della vicenda amministrativa si fosse attivato, e circa il sistema commissariale posso dire che esso è il più limpido possibile. I commissari straordinari di un Comune sono lo Stato, non hanno nessun interesse, forse possono aver agito con leggerezza, ma io li devo difendere, perchè rappresentano anche loro un regime democratico in una condizione di emergenza. Il nostro assessore all’ambiente Pierobon sta definendo una posizione dell’amministrazione regionale, dopo aver assunto tutti gli atti, e aver valutato anche l’assenza di un piano di smaltimento dell’amianto a Scicli, fermo restando che la responsabilità di un atto di revoca è del direttore generale. Entro 15 giorni, l’assessore Pierobon presenterà una relazione conclusiva per fare sapere quali sono le determinazioni, che saranno comunicate all’unico interlocutore istituzionale, il sindaco Enzo Giannone. Quella di Scicli è questione che mi sta a cuore, e non escludiamo di intercettare la volontà dell’impresa, perchè di questi impianti abbiamo bisogno, per proporre una diversa allocazione dell’attività. Non criminalizziamo gli impianti, ne prevediamo una quindicina in Sicilia, ma devono sorgere nei luoghi deputati. La nostra sarà una proposta non suscettibile di impugnativa”.
Ed intanto l’on. Dipasquale non ha mancato di commentare sull’ampliamento dlela piattaforma di contrada Cuturi. “Sin da subito mi sono opposto -dichiara Dipasquale- alla realizzazioe di quest’ampliamento. Due anni fa e più precisamente il 16 aprile dello scorso anno ho presentato all’assessore all’Ambiente di allora una nota con la quale chiedevo la revoca in autotutela del decreto che rilasciava l’AIA alla Acif, la società che vorrebbe realizzare il progetto”. Per la deputa Stefania Campo la battaglia continua “che non ci vede arretrare di un solo centimetro- dice Campo-, nell’interesse della salute dei cittadini. Il territorio del comune di Scicli è, e deve restare, a prevalente vocazione agricola e turistica; ribadiamo dunque il nostro forte “no” alla piattaforma di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi, di contrada Cuturi”.