Scicli, alla ricerca del parcheggio perduto

La zona rivierasca di ‘Palo rosso’ dopo dodici anni rimane senza area parcheggio. Non è stato firmato il comodato d’uso gratuito

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SCICLI – Per dodici anni ha supplito alle mancanze della pubblica amministrazione. Un terreno di proprietà privata, sito al confine di via del Palo Rosso angolo via Spadafora e via Agrigento, per oltre un decennio ha svolto una funzione sociale. Ha dato la possibilità agli abitanti della zona, sita alla periferia di Donnalucata, di parcheggiare comodamente le loro auto. Dello stesso beneficio hanno goduto anche coloro i quali hanno raggiunto la spiaggia del Palo Rosso, provenienti anche da fuori i confini comunali, solo per godersi la spiaggia ed il mare di questo affascinante luogo della costa sciclitano. Il 15 luglio di ogni anno, da 12 anni, è stato da sempre firmato un comodato d’uso gratuito che ha permesso di utilizzare la vasta area di via del Palo Rosso a parcheggio. Un’area, di proprietà privata, sulla quale insiste un progetto per la realizzazione di una struttura al servizio della balneazione e del turismo e che da oltre un decennio è chiuso in un cassetto. Nessuna risposta alla richiesta del cittadino proprietario dell’appezzamento di terreno il quale ha previsto, con il beneficio della compensazione, la concessione gratuita di un’area di 1.200 metri quadrati dove realizzare il parcheggio pubblico. Soluzione che avrebbe permesso di superare l’atavico sistema del comodato d’uso gratuito da parte del privato al Comune di Scicli. Nessuno ha pensato che quella di rispolverare il progetto dal cassetto sarebbe stata la soluzione giusta, doverosa ed utile per la vivibilità di una delle zone costiere più rinomate della costa sciclitana, quella del Palo Rosso. Quest’anno l’ingresso è ostruito da una grosso masso. Un grosso masso non per dire “no” al parcheggio delle auto ma per salvaguardare la proprietà la quale, nel caso di un incidente ad una qualsiasi auto parcheggiata nel luogo privato, avrebbe dovuto rispondere di persona al danno. Quest’anno non si è fatto ricorso neanche allo strumento del comodato d’uso gratuito dell’appezzamento di terreno privato. Atto amministrativo che è stato da 12 anni a questa parte formalizzato entro il 15 luglio. Negligenza, disinteresse, indifferenza verso servizi indispensabili, quali i parcheggi? Interrogativi che si pongono i villeggianti ed i turisti che amano la zona del Palo Rosso. Una zona che potrebbe essere riqualificata in maniera dignitosa ma che, invece, lasciando il progetto per servizi turistici chiuso in un cassetto della pubblica amministrazione e nella carpetta personale del privato proprietario del terreno, vive di precarietà. Precarietà nella viabilità dell’area, sita all’interno del perimetro comunale, e nel parcheggio diurno e notturno con quei 1.200 metri quadrati che il cittadino avrebbe donato al Comune.